Tv, a “Ballando con le stelle” anche il Moige nella giuria

Scala: “Un varietà nel rispetto dei minori” Con le stelle quest’anno balleranno anche i bambini; è questa una delle maggiori novità del varietà del sabato sera di Rai 1 condotto da Milly Carlucci.
“Per i bambini non sarà una competizione esasperata ma solo un gioco divertente, senza volgarità e del tutto adatto per scene, orari e contenuti all’età dei concorrenti”. Ad annunciarlo è Elisabetta Scala, pedagogista del Moige – Movimento Italiano Genitori, che quest’anno ha accettato di entrare a far parte della giuria di “Ballando con le stelle”. “ Fin dallo scorso anno lo show di Milly Carlucci si era dimostrato di raro pregio, capace di intrattenere piacevolmente, senza volgarità ed eccessi, cosa piuttosto rara nel nostro panorama televisivo, per questo – dice Scala – trovare un accordo su un “decalogo” a garanzia dei piccoli partecipanti non è stato difficile” “In passato – racconta Scala– abbiamo visto bambini partecipare a trasmissioni di dubbio gusto, spinti alla competizione estrema, costretti in atteggiamenti non propri e in abiti inadeguati alla loro età. Milly Carlucci ci ha assicurato che questo non avverrà e che potremo invece assistere ad una gara fatta con spirito sportivo e giocoso”. Tra il Moige e gli autori del programma è dunque stato trovato accordo su un “decalogo’: • Registrazioni e prove si svolgeranno al di fuori degli orari scolastici. • Evitare un eccessivo protagonismo del minore nella trasmissione. • L’impegno richiesto sarà adeguato all’età del bambino, in un clima giocoso e allegro. • Al minore sarà lasciata la possibilità di esprimersi liberamente, senza eccessive costrizioni in un copione di risposte e comportamenti. • Al minore non saranno rivolte domande con doppi sensi, volgarità, violenza o altro che possa turbare la sua emotività e psiche o che risulti innaturale rispetto al mondo del bambino. • In studio e durante tutto il percorso partecipativo sarà offerto il sostegno di uno psicologo/pedagogista come garante per la tutela del minore e appoggio tecnico alla famiglia. • Divieto di riprendere il minore a sua insaputa, con qualsiasi mezzo. Qualora si volessero riprendere ‘fuori scena’ il protagonista e la famiglia dovranno esserne informati e per la messa in onda delle immagini dovrà esserci il consenso di entrambi. • Il minore dovrà sapere con chiarezza quando è in onda o in registrazione ed essere preparato a cosa avverrà. • È opportuno richiedere la presenza in studio di almeno un genitore o tutore del minore durante la trasmissione o registrazione del programma. • Quando si richiedono abiti di scena questi dovranno essere adeguati all’età e alla dignità del minore. “E’ chiaro – conclude Elisabetta Scala – che questo decalogo non sostituisce, ma va solo a rafforzare, la necessità del rispetto di tutte le regole vigenti a tutela dei minori. Speriamo con questo di dimostrare che una televisione adatta alla famiglia, rispettosa dei bambini e allo stesso tempo di successo è possibile”.
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