Tv, Moige: “Csi va spostato in seconda serata, troppo violento”

Csi, nella prima serata di Italia 1 va in scena il crimine, ma le vittime sono i minori. Le immagini crude e violente, unite a situazioni ambigue e inquietanti non sono adatte, secondo il Moige, ad un pubblico di minori.
“E’ inaudito che, nonostante le proteste, da mesi il serial tv Csi occupi ogni venerdì la prima serata di Italia 1, inondando i minori di sangue, organi squartati e mostrati in ogni particolare, sevizie e crimini efferati. E’ incredibile che Mediaset proponga ancora orrori simili in fascia oraria protetta alla faccia di un codice di autoregolamentazione divenuto ormai legge”. A dirlo è Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Tv del Moige – Movimento Italiano Genitori. “Csi non è solo un film violento e ad alta tensione – prosegue la Scala – è addirittura sanguinario e con una attenzione morbosa verso particolari macabri e raccapriccianti, una vera e propria violenza psicologica sui minori: e la vera scena del crimine è Italia 1. Csi ha avuto nella puntata scorsa una media di 377.000 bambini tra i 4 e i 14 anni tra gli spettatori (Dati Auditel, orario 21-22), bambini costretti a subire immagini del tutte inadatte alla loro età nonostante la chiarezza scientifica che comprova le gravi conseguenze psicologiche che provoca la visione”. “Esigiamo l’immediato spostamento di Csi alla seconda serata, ovvero fuori dalla fascia protetta – conclude la Scala – poi, per le violazioni della legge Gasparri già effettuate ci rivolgeremo agli organismi competenti; è ora che le reti rispettino le regole, per propria iniziativa o per forza di legge; a loro la scelta”.
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