PEDOFILIA, INDAGINE DEL MOIGE SULLA PERCEZIONE DEL FENOMENO NELLE FAMIGLIE: “NEL SUD E NELLE ISOLE PIU’ DI 6 GENITORI SU 10 RITENGONO I FIGLI POCO INFORMATI SUL FENOMENO E SUI RISCHI AD ESSO LEGATI. INTERNET E SOCIAL NETWORK PRIMA FONTE DI RISCHIO PER 7 GENITORI SU 10 (70%). ARRIVA GIOVEDI’ IN PUGLIA UN’AZIONE RAMIFICATA DEL MOIGE PER CONTRASTARE IL FENOMENO”

Arriva giovedì 13 maggio in Puglia la campagna “Missione: Infanzia sicura!”, realizzata dal Moige – Movimento Italiano Genitori per contrastare e prevenire la pedofilia, piaga sociale che non cessa di mietere vittime. In Puglia sono previsti cinque incontri con bambini, genitori e insegnanti, mentre in totale la campagna coinvolgerà migliaia di bambini su tutto il territorio nazionale.

Realizzato con il contributo del Fondo per l’Associazionismo (ex lege 383/2000) – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il progetto ha un duplice obiettivo: da un lato si vuole infatti rendere i bambini soggetti attivi del processo di prevenzione degli abusi, dall’altra si lavorerà per creare un’azione di sistema e coordinamento con la scuola e le famiglie per contrastare il perpetuarsi degli abusi.

L’iniziativa prevede uno spettacolo di burattini per presentare ai bambini le modalità comportamentali più appropriate ed efficaci da adottare in situazioni “critiche” o pericolose e sensibilizzarli su possibili pericoli e sull’importanza della prevenzione. Anche i genitori e gli insegnanti saranno coinvolti, grazie ad un booklet con consigli e suggerimenti pratici per favorire il dialogo con i ragazzi sull’argomento.

Giovedì 13 maggio, quindi, la campagna itinerante “Missione: Infanzia sicura”, sarà a Bari presso la Scuola Elementare “Don Lorenzo Milani”, nel plesso “Vito De Fano” nel prolungamento di via Don Carlo Gnocchi dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e nella sede centrale in viale delle Regioni 62, dalle ore 14.00 alle 16.00.

Venerdì 14 maggio il tour si sposterà a San Marzano (TA) presso l’Istituto Comprensivo “Casalini” in via Lazio 2, dalle 09.30 alle 12.00, e a Fragagnano (TA) presso il teatro della Scuola Media in via G. Marconi dove accoglierà gli alunni, i genitori e gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo “G. Toniolo”, dalle ore 18.00 alle ore 19.00.

Lunedì 17 e martedì 18 maggio la campagna arriverà a Foggia, ultima tappa del tour, presso il Circolo Didattico 8° “San Pio X” in via Mastelloni 1, dalle ore 09.15 alle ore 11.30.

Oltre alle scuole selezionate, il progetto prevede anche il numero verde antipedofilia 800.93.33.77 a cui risponderanno gli psicologi del Moige nei giorni di martedì, giovedì e venerdì dalle ore 09.30 alle ore 12.30 e al sito internet www.prevenzionepedofilia.it.

Il progetto è parte di una più forte e ampia azione di contrasto alla pedofilia che il Moige – Movimento Italiano Genitori ha intrapreso e che comprende anche uno spot televisivo e radiofonico e un sms solidale. Lo spot è stato ideato dal pluripremiato creativo Aldo Biasi e realizzato dalla casa di produzione Filmgood sotto la direzione del regista Riccardo Paoletti, e dal 5 al 25 maggio sarà trasmesso sui maggiori circuiti televisivi – hanno dato la loro adesione Sky con tutto il suo bouquet televisivo, Sitcom, Moby Tv, Telesia e La7 – e sui principali circuiti radiofonici tra cui RDS. A giugno, inoltre, sarà trasmesso nelle sale cinematografiche del circuito Anem, grazie alla collaborazione dell’agenzia Opus Proclama. Obiettivo dello spot, scaricabile dal sito www.genitori.it, è promuovere tra i genitori e i ragazzi stessi una maggiore consapevolezza del problema pedofilia on line, informandoli sui rischi legati ai social network.

Contestualmente allo spot televisivo, dal 5 maggio è attivo un sms solidale al numero 45507 che fino al 25 maggio coinvolgerà i gestori di telefonia mobile H3G, Wind, Tim, Vodafone e il servizio di telefonia fissa di Telecom Italia e che ha come obiettivo una raccolta fondi per supportare e incrementare le iniziative del Moige per il contrasto della pedofilia.

La pedofilia resta purtroppo una delle più gravi piaghe della società e una delle maggiori preoccupazioni dei genitori. Da un’indagine svolta da SWG per il Moige nell’aprile 2010 tra genitori con figli di età compresa tra i 5 e i 15 anni, infatti, è emersa la preoccupazione dei genitori per il fenomeno e la consapevolezza della necessità di aver bisogno di maggiori informazioni e strumenti per poter affrontare, con la dovuta competenza, l’argomento con i figli.

PREOCCUPAZIONI E CONSIGLI

Secondo l’indagine, la pedofilia, dopo la droga, risulta essere la principale fonte di preoccupazione per i genitori, tanto che nel Sud e nelle Isole il 75% dei genitori ha fornito consigli ai figli, primo tra tutti, non dare confidenza a estranei (66%), circa 6 genitori su 10 (59%) hanno consigliato di chiedere immediatamente aiuto, il 61% di non rivelare informazioni private come e-mail o numero di telefono e il 49% di allontanarsi da situazioni in cui ci si sente a disagio.

LA PERCEZIONE DEI GENITORI

La pedofilia è un problema grave e soprattutto delicato da affrontare, così come risulta dai dati: il 32% dei genitori del Sud e delle Isole ha ammesso che non saprebbe come comportarsi e a chi rivolgersi in caso i figli fossero vittime di abusi e il 35% non si ritiene sufficientemente informato sotto questo punto di vista. Circa il 48% dei genitori del Sud e delle Isole, inoltre, non si reputa sufficientemente informato e preparato per affrontare con i figli l’argomento degli abusi.

LA PERCEZIONE DEI FIGLI

Difficile anche la situazione relativa ai minori. Nel Sud e nelle Isole, infatti, il 57% dei genitori ritiene i figli poco informati sui rischi legati alla pedofilia. I PERICOLI L’indagine ha nuovamente evidenziato la scarsa conoscenza dei rischi legati ai nuovi mezzi di comunicazione: infatti, 1 genitore su 3 (31%) nel Sud e nelle Isole non conosce il fenomeno dell’adescamento tramite cellulare, pratica purtroppo ormai frequente tra i pedofili. I genitori del Sud e delle Isole, inoltre, risultano molto preoccupati per ciò che concerne internet: il 70% dei genitori, infatti, vede in Internet la prima fonte di rischio per l’adescamento dei minori. Nonostante questa preoccupazione, ricordiamo che in una recente indagine del Moige sulla conoscenza del web, meno di 2 genitori su 10 hanno dichiarato di affiancare i propri figli durante la navigazione e 4 genitori su 10 (41%) non hanno dotato il pc domestico di un sistema di sicurezza con filtri di controllo parentale, strumento che consente di verificare e monitorare l’accesso a siti e pagine non adeguate ai minori.

Questo contenuto è parte integrante del progetto:

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