Bestemmia al GF 5, Moige: “Questo reality deve chiudere”

Ubriacature, volgarità ed ora anche due bestemmie in diretta. Il Moige, che ha già presentato un esposto in Procura, decide di appellarsi alla sensibilità degli sponsor.
Quasi 2 milioni di bambini hanno assistito ieri alle bestemmie di Guido Genovesi, chi paga i danni del male che fa ai nostri figli? “Grande Fratello, non pago delle volgarità già offerte, né della denuncia già avuta, ieri sera ha voluto fare di peggio, offrendo bestemmie in prima serata, quando tra gli spettatori c’erano 1.786.000 minori (dati Auditel, contatti netti bambini 4–14 anni)”. A dirlo è Elisabetta Scala, Responsabile dell’Osservatorio Tv del Moige – Movimento Italiano Genitori. “La bestemmia – spiega Scala – è una offesa gravissima, un gesto di inciviltà che offende non solo i credenti ma tutti gli spettatori, perché urta la più comune sensibilità ed è per i bambini il peggior esempio che si possa dare”. Desideriamo rinnovare, come abbiamo fatto con successo in occasione del programma Bisturi, il nostro appello alle aziende, a cui chiediamo di non pubblicizzare i propri prodotti all’interno di Grande Fratello e di tutti i programmi che lo ospitano. Gli spettatori – prosegue Scala – non meritano tanta volgarità, e le aziende non meritano l’accostamento dei loro marchi, rispettabili, con programmi offensivi, in cui si susseguono ubriacature, parolacce, atti osceni e anche bestemmie: l’immagine delle aziende può essere solo danneggiata da programmi come questi”. “Fra pochi giorni – aggiunge la responsabile del Moige – centinaia di aziende riceveranno le registrazioni delle ultime puntate di Grande Fratello e tutta la documentazione necessaria a capire la gravità della situazione, siamo certi che, come avvenuto in passato, risponderanno positivamente al nostro appello. L’obiettivo ormai è solo uno – conclude Scala – far chiudere Grande Fratello”. Il Moige però non si limita a coinvolgere le aziende ma continua a muoversi anche sul fronte penale, con una nuova denuncia dopo quella di quindici giorni fa. “La bestemmia in pubblico è un reato penale, oltre ad essere incivile ed inaccettabile – dice Elisabetta Scala – perciò abbiamo presentato un esposto-denuncia contro Guido Genovesi agli organi giudiziari, contestando la violazione dell’art. 724 del Codice Penale.
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