Fumo, più prevenzione verso donne in gravidanza e minori

Una fumatrice su tre non smette in gravidanza, mentre la prima sigaretta si accende già a 11 anni. In occasione della Giornata Mondiale contro il Fumo il Moige ricorda mette a disposizione il proprio numero verde

“In Italia, secondo dati Istat, 15 milioni di persone convivono con almeno un fumatore, 4 milioni sono bambini e oltre un milione e mezzo hanno meno di 4 anni”. A dichiararlo è Barbara Guerrini, pediatra e responsabile scientifica del Moige – Movimento italiano genitori, associazione che oggi, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco, è presente con i suoi stand anche al convegno organizzato dall’Istituto superiore della sanità.

“A questi piccoli fumatori passivi si aggiungono quelli che sono esposti al fumo già prima di venire al mondo: la metà delle donne infatti non rinuncia al vizio in gravidanza, nonostante il concreto rischio di aborto. Le future mamme sanno che fumare fa male – spiega la Guerrini – ma non sono abbastanza consapevoli dei rischi a cui espongono i loro bambini: elevata predisposizione a sviluppare malattie respiratorie, maggior rischio di morte in culla, nascita prematura o sotto peso e ridotta circonferenza cranica”.

“Preoccupante è anche la diffusione del fumo tra i minori: fuma ormai un adolescente italiano su tre e che la prima sigaretta si accende già ad 11 anni – continua la responsabile scientifica del Moige – Tre ragazzi su quattro sono convinti, a torto, che smettere sia facile e che una sigaretta ogni tanto non induca dipendenza, quando invece è la stessa Oms a dire che nei minori la dipendenza si instaura con enorme velocità”.

Sul tema del fumo il Moige ha in corso ben due campagne di prevenzione, una per le donne in gravidanza, che comprende tra l’altro, il numero verde 800.933323 per informazioni, e il sito www.fumoemmamma.it, e la seconda, che sta compiendo il suo percorso itinerante per le scuole italiane, contro il fumo minorile. Nell’ambito di quest’ultima è stato attivato un sito, www.lasciailfumoalcapolinea.it, dal quale i genitori possono prendere spunto per spiegare ai figli, in modo scientificamente corretto ma semplice, i danni della sigaretta.

“L’impegno delle associazioni però da solo non può bastare – conclude la Guerrini – è necessario che anche la scuola introduca programmi di prevenzione e che si imponga il rispetto delle norme, spesso disattese, tra cui il divieto di vendita delle sigarette ai minori e i divieti di fumo”.

 

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