La storia di due genitori che diventa impegno comune per proteggere i figli di tutti. Scopri il Movimento Italiano Genitori.
Da oltre 20 anni siamo attivi con azioni di tutela dei minori e di denuncia dei pericoli e delle minacce per i nostri figli.
Scopri tutte le modalità per entrare a far parte del Movimento
Abbiamo bisogno del tuo aiuto per tutelare e proteggere i minori, che sentiamo tutti come nostri figli.
Bidoncino
Daniel Pennac ci ha insegnato, con il suo decalogo dei “diritti del lettore”, a prenderci la libertà di non finire un libro. E così, ci siamo permessi di prendere in prestito questo diritto per la serie “Diario dei miei due di picche”, un’apparente commedia dove una perenne single, Amanda, si butta nel mondo degli appuntamenti. Tra i motivi della nostra scelta vi si ritrova l’immagine d’apertura della fiction: Amanda è al parco, quando un uomo le si avvicina ed estrae il suo membro. Lei, però, non scappa, né si allarma. Anzi. Prova fascinazione per quella violenza. “Mi sono sentita ribollire dentro” sono le sue parole esatte, che rivelano molto rispetto al suo personaggio e al costrutto sociale che si è voluto ideare attorno a questa serie. Perché non solo non si condanna questo atto, bensì lo si acutizza, sottolineando una plausibile libido della vittima che non si riconosce come tale, ma forse, aggravante maggiore, si identifica come complice. In questo vortice assurdo e malsano si procede verso il termine della prima puntata, dove Amanda finisce con il farsi portare a letto da un uomo qualsiasi pur di vivere un’esperienza, triste e insoddisfacente, passiva. Lo fa pur di non essere single, annientando, però, la sua individualità identitaria di donna, di essere umano senziente. E così dopo questa scena di soft porn priva della fantasticheria romantica alle “50 sfumature”, abbiamo detto basta! Augurando ad Amanda di vivere un vero lieto fine, che valorizzi la sua persona e la sua storia, e che le delinei un cammino di crescita, sconsigliamo la visione di questa serie.
stagione guida zapping 2025-2026
Categoria Fiction, serie TV e docufiction
Genere Commedia drammatica, Serie tv
Rete/piattaforma Netflix
Produzione Jarowskij, Yellow Bird production
Regia: Emma Bucht, Susanne Thorson
Autori/sceneggiatori Moa Herngren, Martina Bigert, Tove Eriksen Hillblom, Amanda Romare, Adine Romare, Amanda Högberg
Interpreti principali Carla Sehn, Moah Madsen, Dilan Apak, Isac Calmroth, Ingela Olsson
In onda disponibile on demand
Pubblico Tutti
Segui via mail le nostre iniziative per la protezione dei minori
© 2026 MOIGE | Privacy Policy | Cookies Policy | Whistleblowing | C.F. 97145130585