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Droghe

Abbiamo bisogno del tuo aiuto

Evitiamo che i danni di sostanze stupefacenti come la cocaina, sempre più diffusa tra i giovani, possano rovinare irreparabilmente la vita dei nostri figli e che quelle che ERRONEAMENTE vengono definite “droghe leggere” diventino una normalizzazione sociale.

Il tuo contributo ci sarà utile per costruire una solida rete di segnalazioni, necessaria a denunciare e porre un freno alla disinformazione totale sull’argomento DROGHE, partendo dalla convinzione che molti hanno che Hashish e Marijuana siano legali fino ad arrivare alla vendita di droghe mortali sulle strade e nel Deep Web.

Il consumo di droghe tra i giovani, è un fenomeno in forte incremento a livello internazionale e nazionale

La Cannabis Light

È legale se ha il THC inferiore allo 0,2% ed è permessa un’oscillazione fino allo 0,6%.

Si chiama Indica Sativa Trade, ed è una varietà di cannabis (Eletta Campana) con un valore di THC (tetraidrocannabinolo, principio psicoattivo della marijuana) inferiore al limite consentito.

La legge 242 richiesta da più parti, per rilanciare la produzione italiana di canapa, con l’effetto collaterale di aprire il varco alla cannabis light legale. Tra le pieghe della legge, infatti, gli imprenditori più lungimiranti hanno adocchiato immediatamente la possibilità di commercializzare liberamente le infiorescenze ottenute dalle coltivazioni legali.

La legge fissa alcune destinazioni d’uso: alimenti e cosmetici, semilavorati per applicazioni industriali, prodotti per la bio-edilizia, e così via. Non vi è alcuna menzione alla possibilità di commercializzare le infiorescenze per uso ricreativo.
Ma se un prodotto venduto espressamente per essere fumato violerebbe diverse normative sanitarie, non ci sono invece norme esplicite che vietino la commercializzazione come deodorante per ambienti o articolo da collezione. E per il nostro ordinamento legale, se qualcosa non è vietato espressamente è come se fosse permesso.
Cosa dice la legge

Legge 2 dicembre 2016, n. 242 – Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa (CANNABIS SATIVA) (GUn.304 del 30/12/2016);
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/12/30/16G00258/sg

Circolare sulle modalità di coltivazione e regole del florovivaismo del 23/5/2018 emessa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il cui obiettivo è quello di chiarire la portata e le regole di attuazione dalla legge 2 dicembre 2016, n. 242, recante disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa, entrata in vigore il 14 gennaio 2017.
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12649

Per approfondire il quadro normativo sul fumo clicca qui

Cosa possiamo fare noi genitori?

Quando l’uso di sostanze si trasforma in abuso, gli adulti vicini al minore, genitori in primis, possono notare prima di tutto segnali legati alle abitudini del ragazzo, ad esempio sigarette o cartine da fumatori tra gli oggetti del ragazzo, odore di fumo o di alcol sui vestiti o sulla persona.

Gli adulti possono inoltre osservare alterazioni evidenti del comportamento del ragazzo.

Segnali fisici

affaticamento, tosse persistente come da fumo

Emotivi

Perdita d’interessi, irritabilità, irrequietezza motoria come per le droghe

Sociali

solamento sociale e relazionale come a causa dell’assunzione di alcool

Scolastici

Problemi disciplinari o abbandono scolastico
Sebbene non sempre siano da ricondurre a una situazione di abuso di sostanze, possono rappresentare  un campanello d’allarme per genitori e insegnanti, soprattutto se durano nel tempo e si discostano dai comportamenti abituali del ragazzo.

Questi segnali dovrebbero essere notati il più precocemente possibile così da poter intervenire ed evitare il peggioramento della situazione. Infatti in caso d’abuso di sostanze massivo e prolungato, possono esservi conseguenze a lungo termine negative e pericolose, tra cui danni alla salute permanenti, abbandono scolastico, rischio di incidenti o problemi con la giustizia.

Aiutiamo i nostri figli a stare lontano dalla droga e a fare buone scelte

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Parlate con i vostri figli delle droghe, spiegando possa danneggiare la loro salute, dei familiari e il loro futuro. Dite loro esplicitamente che non volete che assumano sostanze.

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Cercate di far parte della loro vita. Trascorrete del tempo insieme a loro. Anche nei momenti difficili, i ragazzi possono farcela se sanno che nella loro vita ci sono degli adulti che hanno cura di loro.
Siate sempre al corrente di dove sono i vostri figli e di cosa stanno facendo. Sapere dove sono aiuta a proteggerli e diminuisce le loro probabilità di entrare a contatto con la droga.
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Fissate delle regole chiare e fatele rispettare, i figli hanno bisogno di regole su cui poter contare, così da aver chiaro ciò che è bene e ciò che può loro nuocere.
Siate un buon esempio per i vostri figli. Anche se a voi non sembra, loro vi guardano. Insegnate loro come andare d’accordo con gli altri e come affrontare lo stress, in modo che possano imparare da voi.
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Insegnate ai vostri figli come rifiutare la droga. I ragazzi spesso fanno uso di droga solo per allinearsi con gli altri. Aiutateli ad opporre una chiara resistenza a chi offre loro sostanze.
Rendete la vostra casa sicura. Fate in modo che non ci siano persone in casa che fanno uso di droghe e alcol. Tenete sotto controllo i farmaci e i prodotti per la pulizia.

La prevenzione alla droga è necessaria per tutelare la salute dei ragazzi: l’uso di sostanze in maniera massiva e prolungata, comporta conseguenze negative e pericolose, tra cui danni alla salute permanenti, abbandono scolastico, rischio di incidenti o problemi con la giustizia.

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