Stress post parto, partono i corsi gratuti “Bimbo Sereno” a Roma e Milano

Nascono i primi corsi post partum, iniziativa del Movimento Italiano Genitori – Moige in favore di mamma e papà, che tra Roma e a Milano coinvolgerà 4 ospedali con incontri a cadenza settimanale. Corsi del tutto gratuiti per i partecipanti, grazie al sostegno di Avent, azienda specializzata in prodotti per l’allattamento e la prima infanzia.

Nascono i primi corsi post partum, iniziativa del Movimento Italiano Genitori – Moige in favore di mamma e papà, che tra Roma e a Milano coinvolgerà 4 ospedali con incontri a cadenza settimanale. L’idea del progetto “Bimbo Sereno – Incontri informativi per neo genitori” è venuta alla luce dei risultati di un’indagine che ha messo in evidenza che il periodo immediatamente successivo al parto è vissuto con un elevato livello di stress fisico e psicologico, causato dall’insicurezza nelle proprie capacità di affrontare il nuovo ruolo.

A Roma il primo corso post partum sta coinvolgendo due ospedali, il primo è il Fatebenefratelli Isola Tiberina, dove gli incontri si svolgono ogni venerdì, dal 2 aprile al 26 novembre, in collaborazione con le ostetriche del dipartimento per la Salute della Donna e del Bambino (Direttore prof. Cirese). Il secondo ospedale è il S. Pietro Fatebenefratelli, dove il corso si svolge ogni lunedì dal 5 aprile fino al 21 giugno, in collaborazione col dipartimento Materno-Infantile (Direttore prof. Vincenti). 

Anche a Milano il corso post partum coinvolge due strutture: l’ospedale Macedonio Melloni, dove gli incontri, iniziati mercoledì 7 aprile, si terranno, settimanalmente dalle ore 10 alle ore 12 fino al 29 settembre, in collaborazione col Reparto di Neonatologia (Direttore dr. Moro) e l’ospedale il Luigi Sacco, dove gli incontri, di sabato, cominciati il 17 aprile, si protrarranno fino al 4 dicembre, in collaborazione col Dipartimento Materno-Infantile (Direttore prof. Ferrazzi) e con l’Unità di Neonatologia (dr.ssa Tornagli).  

Il progetto “Bimbo Sereno – Incontri informativi per neo genitori” è stato studiato per offrire alle mamme e ai papà uno strumento utile per intraprendere, nel modo più adeguato, il nuovo compito di genitori, riducendo ansia e stress.  

“Tutto ha avuto inizio dai dati di esperienza – dice Elisabetta Scala responsabile dei Servizi Pedagogici del Moige e Coordinatrice del Progetto – da noi acquisiti attraverso i contatti che abbiamo quotidianamente con i genitori e i loro problemi, e trova conferma in un’indagine che abbiamo realizzato in collaborazione con la Cattedra di Medicina Sociale, diretta dal professor Walter Nicoletti, dell’Università “La Sapienza” di Roma. L’indagine è stata fatta su un campione di mamme della città di Milano e della città di Roma e rileva molto chiaramente come il periodo immediatamente successivo al parto sia vissuto con un elevato livello di stress fisico e psicologico, causato principalmente dall’insicurezza nelle proprie capacità di affrontare il nuovo ruolo nel modo più appropriato, la sensazione di sentirsi sole, non sufficientemente supportate da famiglia ed esperti, la difficoltà a trovare qualcuno con cui condividere le nuove esperienze e a cui rivolgersi per un consiglio da competente”.

Così il sondaggio del Moige valuta il disagio delle neo mamme. La Cattedra di Medicina Sociale, diretta dal professor Walter Nicoletti, dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma ha  realizzato un’indagine telefonica coinvolgendo 800 mamme di Milano e di Roma, tutte aderenti al Moige.

Il 27% delle intervistate ha dichiarato di avere un figlio, il 41% due figli e il 32% più di due. Solo il 7% ha dichiarato di aver partorito da un mese; l’11% da sei mesi e il 59% da oltre un anno. Il 79% delle intervistate ha avuto un parto naturale. Per larga parte delle donne intervistate (87%), c’è stata un’accettazione immediata della gravidanza ma nonostante tutto, al momento del parto, il 23% ho provato ansia e il 13 % preoccupazione. Il momento della nascita è dunque emotivamente molto delicato: il 78% delle intervistate ha dichiarato di aver vissuto momenti di malinconia e di solitudine dopo il parto e l’81% ha confessato di aver avuto voglia di piangere, crisi di pianto immotivate alternate a sensazioni di euforia, allegria e tendenza a ridere. Ma non mancano nemmeno reazioni di collera, impazienza e irritazione (77%) o un sentimento di risentimento nei confronti del coniuge (59%).
Quando nasce un bambino, nasce anche una mamma. La maternità è sicuramente il più radicale cambiamento di ruolo che una donna possa vivere: a parte una normale fase di affaticamento al rientro a casa dopo il parto (23%), il 30 per cento delle donne intervistate ha riconosciuto l’esigenza di un sostegno pratico (13%) e psicologico (17%). Il 15% ha dichiarato di essersi sentito isolato e solo mentre il 3 per cento si è sentito tanto confuso da non riuscire a organizzare la vita quotidiana con il proprio bambino. Si è dichiarato felice dell’esperienza il 28%. A preoccupare maggiormente le neo mamme nella gestione del bambino, i problemi di salute (32%), l’educazione (29%) e l’incapacità a comprendere le necessità fisiche del neonato (25%). Gli ostacoli per le donne intervistate sono soprattutto di carattere socio-economico: scarsa attenzione sociale (37%); mancanza di agevolazioni (23%) e carenza di strutture (21%). Il 51% pensa che vivere in una grande città comporti più disagi che opportunità. Tra i servizi che una città “ideale” dovrebbe offrire: un percorso di formazione con genitori esperti (33%); incontri con specialisti (27%); il supporto psicologico da parte di personale anche a casa (24%); la possibilità di incontrarsi e confrontarsi con altre future mamme (16%).  

Il 43% delle donne intervistate ha dichiarato di ritenere che il corso pre-parto e i giorni di degenza non siano sufficienti ad acquisire sicurezza per affrontare la maternità e che siano utili dei supporti come i nonni (28%), esperti che siano anche genitori (21%) e con esperti (19%).

Il progetto ha ottenuto il Patrocinio della Fnco (Federazione Nazionale Collegi Ostetriche) ed è stato realizzato grazie al contributo di Avent, azienda specializzata in prodotti per l’allattamento e la prima infanzia e particolarmente attenta alle necessità della mamma e del bambino.

Questo contenuto è parte integrante del progetto:

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