Pedofilia: nel Lazio un bambino su 4 non sa cos’è la pedofilia

Secondo l’ultima ricerca del Moige i bambini delle elementari non sono adeguatamente informati sul problema, eppure il 97% vorrebbe saperne di più. Al via la nuova campagna di prevenzione che, con un divertente teatrino, girerà le scuole elementari del Lazio.

Nel Lazio un bambino delle elementari su 4 non sa il significato del termine “pedofilo” e il 71% dice che i genitori non gli hanno mai dato spiegazioni su come comportarsi se ne incontrasse uno. Nemmeno a scuola se ne parla: solo il 37% degli insegnanti ha spiegato il significato della parola e l’85% dei bimbi dice di non avere avuto dagli insegnanti informazioni su come comportarsi. Inoltre la maggior parte dei bambini ha un’immagine distorta del pedofilo; pensano allo “sconosciuto” (57% del campione) ma i dati dimostrano che la maggior parte degli abusi avviene in famiglia o nella cerchia di conoscenti.

Secondo i bambini i luoghi più pericolosi sono quelli in cui non si sentono protetti; il 42% indica il parco giochi e il 40% la strada. Eppure l’incontro con il pedofilo può avvenire anche su Internet. Il 64% del campione dice di avere un computer in casa e il 54% lo usa anche per navigare. Alla domanda “ti è mai capitato di giungere in un sito che proponeva immagini pornografiche?” il 71% i bambini ha risposto “Si”. E si è scoperto così che solo il 39% ha ricevuto dai genitori spiegazioni sul come comportarsi in rete.

Sono questi i principali dati emersi dall’indagine statistica condotta nelle scuole elementari del Lazio da Loredana Petrone, responsabile dei servizi psicologici del Moige e ricercatrice della cattedra di Medicina Sociale dell’Università La Sapienza.

“Questi dati – dice Loredana Petrone – mostrano come sia difficile e imbarazzante, sia per i genitori che per gli insegnanti, parlare di sessualità ai bambini. Ma l’informazione è importante; il 35% del campione ha detto di aver incontrato un adulto che lo ha messo in imbarazzo con comportamenti e parole, il che vuol dire che il pericolo c’è e i bambini devono sapersi difendere”.

E infatti il 97% del campione vorrebbe avere consigli su come comportarsi con adulti che lo fanno sentire a disagio, purché il tema sia trattato in modo informale, ad esempio con burattini e marionette in presenza di una adulto (31%) o fumetti spiegati da un adulto (27%).

Così, sulla base di questi risultati, il Moige – Movimento Italiano Genitori ha costruito una nuova campagna di prevenzione: un teatro di burattini che girerà per le scuole elementari del Lazio accompagnato da un libricino di fumetti. La campagna ha il sostegno della Regione Lazio e in particolare di Olimpia Tarzia, presidente dell’Osservatorio permanente sulle famiglie. “E’ importante – dice Tarzia – che i bambini siano informati sulla pedofilia in maniera corretta, senza però spaventarli o imbarazzarli. Per questo, conoscendo i contenuti e le modalità della campagna del Moige, ho deciso di impegnarmi affinché la Regione Lazio desse il suo contributo”.

Nell’ambito della campagna è attivo il sito www.prevenzionepedofilia.it, dove si possono trovare consigli utili per i genitori che intendano parlare di pedofilia con i figli, e il numero verde 800.933.377 a cui rivolgersi per chiedere informazioni.

 

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