“L’influenza che verrà #previenila”: Diramato il terzo bollettino

L’Osservatorio della campagna dirama nuove stime sull’influenza nel Mondo, in Europa e in Italia.

COMUNICATO STAMPA

                Bollettino n.3 del 3 dicembre 2015 redatto dall’Osservatorio nell’ambito della campagna “L’influenza che verrà #previenila”.  L’influenza: nel Mondo, in Europa e in Italia.

Roma. L’Osservatorio della campagna “L’influenza che verrà #previenila”, promossa da MOIGE – Movimento Italiano Genitori Onlus, AMIOT – Associazione Medica Italiana di Omotossicologia e SIPPS – Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, con il contributo incondizionato di GUNA S.p.a.,  dirama i dati sulle previsioni del virus influenzale a livello nazionale e mondiale.

I DATI

La situazione nel mondo: si registra ancora attività influenzale bassa a livello globale, in entrambi gli emisferi. Nell’emisfero settentrionale, l’attività influenzale continua a bassi livelli inter-stagionali con rilevamenti sporadici. Pochi rilevamenti di virus dell’influenza sono stati segnalati dai paesi africani. Nei Paesi tropicali delle Americhe, America Centrale e nei Caraibi, l’attività influenzale è rimasta a livelli bassi, con l’eccezione di Cuba, dove un numero elevato di gravi infezioni respiratorie acute associate all’influenza A (H1N1) e al Virus Respiratorio sinciziale (RSV) continuano ad essere segnalate. In Colombia è aumentata la segnalazione di casi di RSV (Virus Respiratorio Sinciziale) e di influenza A (H3N2). In Asia occidentale, Bahrain e Qatar si è registrato un incremento dell’attività influenzale, in particolare influenza A (H1N1) pdm09. In Asia tropicale, nei Paesi del Sud e Sud Est Asiatico viene riportata un attività influenzale limitata ad eccezione dell’India, Repubblica Democratica Popolare del Laos e Thailandia, dove viene segnalata la presenza di virus A (H1N1) pdm09. L’attività influenzale è diminuita nel sud della Cina. L’Iran ha riportato  un aumento di casi di influenza, soprattutto di influenza A (H3N2). In Sud America, l’attività dei virus respiratori è continuata a diminuire nelle ultime settimane. Anche in Cile, l’attività  è diminuita ma è rimasta sopra ai livelli attesi in questo periodo. In Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa, l’attività influenzale ha continuato a diminuire con bassi livelli di rilevamenti di virus in questa parte finale della stagione influenzale. I Laboratori della rete dell’influenza FluNet di 87 paesi hanno testato oltre 52.883 campioni: 1343 sono risultati positivi per virus influenzali,  di cui 1.049 (78,1%) sono stati individuati come l’influenza A e 294 (21,9%) dovuti all’influenza B. Dei virus  sottotipizzati di influenza A, 517 (68,2%) sono stati di influenza A (H1N1) pdm09 e 241 (31,8%) sono stati di influenza A (H3N2). Dei virus caratterizzati B, 42 (53,2%) appartenevano al lignaggio B-Yamagata e 37 (46,8%) al lignaggio B-Victoria.

La situazione in Europa: anche in tutta la Regione europea dell’OMS, nella settimana 47/2015 (16 novembre – 22 novembre),  l’attività influenzale è rimasta a livelli bassi nella maggior parte dei 44 paesi che hanno fornito i dati. Attività influenzale sporadica e locale è stata segnalata nei paesi dell’Europa settentrionale e centrale. Tutti i virus influenzali stagionali attesi sono stati rilevati [A (H1N1) pdm09, A (H3N2), B dei due lignaggi Victoria e Yamagata].

La situazione in Italia: l’attività dei virus influenzali è ai livelli di base. Risulta dagli ultimi dati disponibili relativi alla 46 Settimana 2015 (dal 9 al 15 Novembre 2015). 0,78 casi per mille assistiti rappresenta il livello di incidenza in Italia. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 47.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 193.000 casi. In tutte le Regioni l’incidenza è sotto la soglia epidemica tranne in Basilicata (dove però solamente due medici hanno riportato i dati,  con un conseguente rischio di sovrastima). Sino al 25 novembre sono stati individuati (isolati in Laboratorio) solo 5 casi positivi per influenza in Italia, nessuno nell’ultima settimana (5 casi di cui 2 di virus B, 2 di tipo A/H3N2 e uno di tipo A/H1N1).

LA STAGIONE

Come di consueto rimane bassa per questo periodo dell’anno, l’attività influenzale nella regione europea, con qualche virus influenzale rilevato. Anche se pochi virus sono stati sottotipizzati (tipo A) o attribuiti al lignaggio (tipo B), i virus A (H1N1) virus pdm09 sono stati rilevati più spesso di A (H3N2) e il lignaggio B / Victoria più del tipo B / Yamagata sia nei campioni pervenuti dai medici sentinella che da campioni inviati da cliniche od ospedali rispetto allo stesso periodo nel corso della stagione 2014-2015.

LE PREVISIONI

Si confermano le previsioni di inizio stagione, attraverso i dati della rete Influnet e i dati ottenuti a livello internazionale,  che prevedono una stagione di media intensità (4 – 5 milioni di casi). Ad oggi il periodo epidemico è ancora lontano e rimane ancora valido il possibile inizio dell’epidemia da dopo Natale,   anche se in questo momento continuano a circolare molti virus simil-influenzali facilitati dagli ampi sbalzi termici tipi di questo periodo. Data questa situazione è consigliabile, ancora una volta,  predisporsi alla corretta prevenzione antinfluenzale laddove già non si fosse provveduto nelle settimane precedenti.

LA CAMPAGNA

Dal mese di ottobre 2015 è operativo l’Osservatorio dell’influenza guidato dal virologo Fabrizio Ernesto Pregliasco, ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano. L’Osservatorio segue il monitoraggio dei picchi influenzali durante l’inverno e comunica i dati tramite il sito www.previenila.it. Attivo anche il numero verde 800.38.50.14 per chiedere informazioni, suggerimenti e indicazioni ai medici dell’AMIOT Associazione Medica Italiana di Omotossicologia. Da ottobre è stata effettuata inoltre la distribuzione del materiale informativo dell’iniziativa (locandina, vetrofania e depliant) nelle farmacie e presso gli studi medici aderenti.

Foto e materiali informativi sono scaricabili dal sito www.previenila.itwww.previenila.it/pressarea

Il commento completo del virologo Fabrizio Pregliasco è pubblicato al seguente link: http://www.previenila.it/osservatorio/http://www.previenila.it/pressarea

 

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