“L’influenza che verrà #previenila”: Diramato il quarto bollettino

L’Osservatorio della campagna dirama nuove stime sull’influenza nel Mondo, in Europa e in Italia.

COMUNICATO STAMPA

                “L’alta pressione atmosferica aiuta a tenere bassi i numeri degli influenzati”

Bollettino n.4 del 22 dicembre 2015 redatto dall’Osservatorio nell’ambito della campagna “L’influenza che verrà #previenila”.  L’influenza: nel Mondo, in Europa e in Italia.

Roma. L’Osservatorio della campagna “L’influenza che verrà #previenila”, promossa da MOIGE – Movimento Italiano Genitori Onlus, AMIOT – Associazione Medica Italiana di Omotossicologia e SIPPS – Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, con il contributo incondizionato di GUNA S.p.a.,  dirama i dati sulle previsioni del virus influenzale a livello nazionale e mondiale.

I DATI

La situazione nel mondo:  a livello mondiale, l’attività influenzale è generalmente rimasta a bassi livelli in entrambi gli emisferi. In alcuni paesi dell’Asia centrale e del Nord Europa, ci sono stati lievi aumenti dei rilevamenti di influenza nelle ultime settimane. In Asia orientale, Nord Africa e Nord America, l’attività influenzale è proseguita a bassi livelli, inter-stagionali. In Asia occidentale, l’Oman ha riferito di un aumento dell’attività influenzale, principalmente a causa di virus dell’influenza A (H1N1) pdm09 B, mentre il Bahrain ha registrato un calo dell’attività influenzale.

Pochi rilevamenti di virus dell’influenza sono stati segnalati dai paesi dell’Africa tropicale.

Nei paesi tropicali delle Americhe, America Centrale e nei Caraibi, l’attività dei virus respiratori si sono mantenuti su livelli bassi, con l’eccezione della Colombia, Costa Rica e Nicaragua.

In Asia tropicale, i paesi del sud e sud-est asiatico hanno riferito bassa attività influenzale salvo la Thailandia dove è stata segnalata un’attività soprattutto per i virus B. L’Iran ha riferito un’attività influenzale elevata, l’influenza prevalentemente A (H1N1) pdm09.

Nei paesi a clima temperato dell’emisfero meridionale, l’attività dei virus respiratori è stata generalmente bassa nelle ultime settimane, con bassi livelli di influenza A (H3N2) e B.

I Centri di riferimento OMS (Nazional Influenza Centre – NIC) e altri laboratori nazionali per l’influenza da 79 paesi, regioni e territori hanno riportato i dati al FluNet per il periodo di tempo dal 16 novembre 2015 al 29 novembre 2015 * (dati al 2015/12/10 13:22:14 UTC ). I laboratori hanno testato oltre 52160 esemplari, 1615 sono risultati positivi per virus influenzali, di cui 1.162 (72%) sono stati identificati come dovuti a virus dell’influenza A e 453 (28%) come virus dell’influenza B. Dei virus sottotipizzati di influenza A, 408 (42,7%) sono stati di influenza A (H1N1) pdm09 e 548 (57,3%) sono stati di influenza A (H3N2). Dei virus caratterizzati come B, 182 (74,9%) appartengono al lignaggio B-Yamagata (presente in tutti i tipi di vaccino influenzale disponibili) e 61 (25,1%) al lignaggio B-Victoria.

 

Situazione in Europa: l’attività influenzale in tutta la Regione europea dell’OMS è ancora bassa in tutti i 42 paesi dichiaranti per la settimana 48/2015, mentre 20 paesi hanno riferito sporadica diffusione geografica. Tutti i virus dell’influenza stagionale (A (H1N1) pdm09, A (H3N2), B / Victoria e Yamagata lignaggi) sono stati rilevati sporadicamente sia dai medici sentinella che in  campioni prelevati da casi clinici.

 

 

Situazione in Italia: dagli ultimi dati disponibili relativi alla 50 Settimana 2015 dal 7 al 13 dicembre 2015 si conferma che l’attività dei virus influenzali è ai livelli di base. Il livello di incidenza in Italia è pari a 1,22 casi per mille assistiti. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 74.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 477.000 casi. In tutte le Regioni l’incidenza è sotto la soglia epidemica tranne in Piemonte, nella P.A. di Trento e in Basilicata anche se questo dato non è affidabile per il basso numero di medici rispondenti e quindi ad un incertezza sul dato valutato. Sino al 16 dicembre sono stati individuati solo 11 casi positivi per influenza in Italia, (di cui 3 di virus B, 2 di tipo A/H3N2 e uno di tipo A/H1N1 e 2 di tipo A non ancora sottotipizzati). Il virus di tipo B isolato a Milano è risultato appartenere al tipo B/ Yamagata presente i tutti i tipi di vaccino disponibili.

 

LA STAGIONE

 

Come di consueto per questo periodo dell’anno, l’intensità delle attività di influenza nella regione europea rimane bassa, con pochi virus influenzali rilevati (4% dei campioni sentinella). Anche se alcuni virus sono stati sottotipizzati (tipo A) o attribuita a un lignaggio (tipo B), il virus A (H1N1) pdm09 è stato quello rilevato più frequentemente rispetto a quelli A (H3N2) e il tipo B / Victoria è il lignaggio più identificato rispetto al virus B / Yamagata in entrambi i tipi di campioni sentinella e non sentinella. Tutti i virus caratterizzati sono omologhi ai ceppi inclusi nei vaccini per questa stagione, anche se B / Victoria è incluso solo nei vaccini tetravalenti.

 

PREVISIONI

 

Valutati i dati della rete Influnet e i dati ottenuti a livello internazionale anche per questa settimana si confermano le previsioni di inizio stagione che prevedono una stagione di media intensità (4 – 5 milioni di casi) e un andamento temporale simile a quello della scorsa stagione con un innalzamento nel numero di casi nelle prossime festività natalizie e il raggiungimento del picco nella 4-5 settimana del prossimo anno. Stante i continui sbalzi termici, che non favoriscono l’inizio dell’epidemia influenzale vera e propria, assistiamo ancora alla diffusione di un gran numero di casi dovuti ai virus respiratori non influenzali. E’ necessario ribadire che è ancora possibile eseguire la vaccinazione antinfluenzale ed è necessario continuare a sensibilizzare le persone a rischio a recuperare l’abitudine alla vaccinazione in questi anni ingiustificabilmente ridotta.

 

LA CAMPAGNA

Dal mese di ottobre 2015 è operativo l’Osservatorio dell’influenza guidato dal virologo Fabrizio Ernesto Pregliasco, ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano. L’Osservatorio segue il monitoraggio dei picchi influenzali durante l’inverno e comunica i dati tramite il sito www.previenila.it. Attivo anche il numero verde 800.38.50.14 per chiedere informazioni, suggerimenti e indicazioni ai medici dell’AMIOT – Associazione Medica Italiana di Omotossicologia. Da ottobre è stata effettuata inoltre la distribuzione del materiale informativo dell’iniziativa (locandina, vetrofania e depliant) nelle farmacie e presso gli studi medici aderenti.

Foto e materiali informativi sono scaricabili dal sito www.previenila.itwww.previenila.it/pressarea

Il commento completo del virologo Fabrizio Pregliasco è pubblicato al seguente link: http://www.previenila.it/osservatorio/http://www.previenila.it/pressarea

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