9 Ottobre 2026 Dal 12 ottobre una settimana di eventi con il centro mobile MOIGE per contrastare il disagio dei ragazzi 1 ragazzo su 4 ha sintomi di depressione Arriva in Molise il tour del progetto “So.starti Accanto”, 40 le tappe del tour nazionale della campagna che attraverserà tutta l’Italia. Il tour molisano prenderà il via lunedì 12 ottobre 2026 da Venafro, presso l’ISISS “A. Giordano”. La mattinata si aprirà con l’allestimento del centro mobile, che diventerà il cuore pulsante delle attività didattiche. I primi a essere coinvolti saranno gli studenti dell’istituto, seguiti nel pomeriggio da insegnanti e genitori: gli esperti accoglieranno infatti le famiglie per un momento di confronto condiviso, al fine di costruire un ponte di dialogo tra le diverse generazioni. Il tour proseguirà martedì 13 ottobre a Lucito, dove il camper del MOIGE farà tappa presso la Scuola di Lucito (IC Ripalimosani). Qui le attività mattutine si concentreranno sugli alunni più piccoli, mentre il pomeriggio le porte saranno aperte alla comunità educante del paese. La giornata di mercoledì 14 ottobre vedrà il centro mobile spostarsi a Palata, presso l’Istituto Comprensivo Statale “A. Ricciardi”. Anche qui il programma prevederà una sessione mattutina dedicata alla formazione dei ragazzi e un appuntamento pomeridiano pensato per coinvolgere attivamente la cittadinanza. Giovedì 15 ottobre l’iniziativa farà sosta a Petrella, presso l’IC Alighieri Jovine – Plesso “Leonardo Girardi”. La mattina sarà dedicata alla formazione degli studenti, mentre nel pomeriggio l’iniziativa assumerà una dimensione cittadina: il Centro Mobile diventerà il teatro di un dibattito aperto, in un confronto corale sulle sfide educative del nostro tempo. Il percorso si concluderà venerdì 16 ottobre a Ripalimosani. Clelia Pinto e Francesco Centrone, psicologi del MOIGE, incontreranno le classi dell’IC Alighieri Jovine – Plesso Ripalimosani per le ultime sessioni di approfondimento, suggellando così un’intensa settimana di impegno sul campo al fianco dei giovani e delle famiglie del Molise. L’Italia affronta un’emergenza silenziosa che non può più aspettare: oltre 700.000 giovani italiani convivono con ansia e depressione, quasi il 40% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha consumato almeno una sostanza psicoattiva, e gli accessi ai servizi di neuropsichiatria infantile sono raddoppiati nell’ultimo decennio. In risposta a questa crisi, il MOIGE – Movimento Italiano Genitori lancia “So.Starti Accanto”, un modello inedito di rete nazionale che connette famiglia, scuola e territorio per intercettare il disagio prima che diventi emergenza. Il quadro: un’emergenza che non si può ignorare I numeri parlano da soli. Il disagio grave tra gli adolescenti è salito dal 13,1% al 16% dopo la pandemia, e il Censis rileva che il 49,4% dei giovani tra i 18 e i 25 anni vive quotidianamente con ansia e depressione. Sul fronte delle dipendenze, i casi patologici registrati dalla rete FICT sono aumentati del +15% in un solo anno, con l’alcol cresciuto del +25,7% e il gioco d’azzardo patologico in aumento del +60% dal 2020. A queste si aggiungono le dipendenze digitali: oltre 1,1 milioni di under 35 sono a rischio elevato di dipendenza da social media, mentre 910.000 giovani consumano sostanze psicoattive regolarmente. Un dato trasversale a tutte queste emergenze è la vergogna: la grande maggioranza dei ragazzi in difficoltà non chiede aiuto per paura del giudizio o per barriere economiche. È proprio qui che “So.Starti Accanto” interviene. Il progetto: un modello innovativo e integrato Ciò che rende “So.Starti Accanto” unico nel panorama delle iniziative di welfare giovanile è il suo approccio biologico-psicologico e sociale, che abbandona la logica del singolo intervento per abbracciare quella della comunità educante integrata. Il progetto non si limita a curare il sintomo, ma agisce sulle radici del disagio, costruendo un ecosistema di supporto che circonda il ragazzo a 360 gradi. Tre sono i pilastri dell’intervento: 1. La scuola come presidio di benessere. In 110 istituti scolastici secondari distribuiti su tutto il territorio nazionale, docenti e studenti vengono formati per diventare vere e proprie “sentinelle del benessere”: persone capaci di riconoscere precocemente i segnali di crisi, di rompere il muro del silenzio e di attivare le risorse giuste al momento giusto. La scuola smette così di essere solo luogo di istruzione e diventa il primo avamposto della prevenzione. 2. Il Centro Mobile di Prevenzione: la prevenzione che va dal cittadino. Un’unità itinerante percorrerà l’Italia con 40 tappe nelle piazze cittadine, portando direttamente alle comunità locali consulenze, attività di sensibilizzazione e strumenti di orientamento. L’obiettivo è abbattere le distanze geografiche e culturali che ancora oggi separano molte famiglie – soprattutto nelle aree interne e periferiche – dall’accesso ai servizi di supporto psicologico. 3. Lo sportello digitale: nessuno deve sentirsi solo. Per garantire un aiuto immediato e accessibile anche a chi non può o non vuole presentarsi fisicamente, saranno operativi uno sportello di ascolto online e servizi di messaggistica istantanea gestiti da professionisti qualificati. Un canale pensato per i ragazzi nativi digitali, che spesso esprimono il disagio prima sul telefono che di fronte a un adulto. La rete dei partner: una coalizione per il futuro Il progetto vede al suo fianco una solida rete di partner operativi attivamente coinvolti nella realizzazione delle azioni: Fondazione Longevitas ETS, l’Associazione Articolo 26 APS, l’OPES Comitato Provinciale Firenze APS, l’Aladino ODV, l’Associazione Familiare Laurento APS, l’APS Formiamoci e Nati Nel Metaverso APS. Un ecosistema plurale che unisce competenze cliniche, sociali, educative e digitali, garantendo un intervento coerente su 21 Regioni e Province Autonome italiane. La visione: un welfare generativo e replicabile “Questi dati non sono semplici statistiche: sono volti, famiglie, classi scolastiche. Come genitori e come società non possiamo voltarci dall’altra parte. So.Starti Accanto nasce per costruire una comunità che sappia vedere, ascoltare e agire prima che sia troppo tardi. Non vogliamo solo rispondere alle crisi: vogliamo trasformare il benessere dei giovani in una responsabilità collettiva e condivisa”, dichiara Antonio Affinita Direttore Generale del MOIGE. L’ambizione finale del progetto va oltre l’intervento contingente: “So.Starti Accanto” è progettato per diventare un modello di welfare generativo replicabile, esportabile in altri contesti territoriali e scalabile nel tempo. Una risposta sistemica, non emergenziale, che punta a trasformare strutturalmente il modo in cui l’Italia si prende cura delle sue nuove generazioni. L’iniziativa è realizzata grazie al finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72, D.Lgs. n. 117/2017) e al contributo del Fondo di Beneficenza ed Opere di Carattere Sociale e Culturale di Intesa Sanpaolo. Condividi l'articolo su