3 Giugno 2026 Il progetto del MOIGE che ha unito il territorio di Anzio e Nettuno in una rete di prevenzione: oltre 1.000 ragazzi raggiunti e supportati contro il contrasto alle dipendenze. Si conclude il progetto “VivaVoce: Comunità in rete per intercettare, prevenire e recuperare le giovani generazioni dall’uso di sostanze stupefacenti”, promosso dal MOIGE (Movimento Italiano Genitori) e finanziato dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze. A partire dalle ore 16:30, a Villa Sarsina, il Comune di Anzio ha ospitato il convegno finale intitolato “Giovani e Dipendenze: comprendere, prevenire, intervenire”. L’incontro, incentrato sul focus “Vecchie e nuove forme di dipendenza tra realtà, rischi e strumenti”, vedrà un importante confronto tra istituzioni, esperti sanitari e mondo della scuola. Al dibattito sono intervenuti Ciro Nutello, Presidente della Commissione Scuole del Comune di Anzio e il Sovrintendente Franco Ciotoli della compagnia dei Carabinieri di Anzio. Il tavolo tecnico è stato arricchito dai contributi di Simona Ghedin e Federica Pisani (Dirigenti Psicologhe dell’ASL Roma 6), di Marco Conciatori (Psicologo e psicoterapeuta del MOIGE) e dalle preziose testimonianze dei docenti degli istituti del territorio coinvolti nel progetto. Nato per rispondere a un quadro nazionale allarmante – con quasi 910.000 giovani tra i 15 e i 19 anni (il 37% della popolazione studentesca) che hanno dichiarato di aver consumato una sostanza illegale almeno una volta nella vita* – il progetto ha operato in modo capillare sul litorale laziale, focalizzandosi sui territori di Anzio e Nettuno. Il successo dell’iniziativa è stato possibile grazie alla costruzione di una vera e propria rete educativa che ha coinvolto direttamente scuole, famiglie, centri sportivi, parrocchie, servizi sociali e sanitari. Tra le azioni coordinate che hanno caratterizzato il progetto si contano laboratori scolastici per lo sviluppo delle soft skills, incontri con esperti e testimonial, attività formative per genitori e docenti, spettacoli teatrali di riflessione, sportelli itineranti di ascolto e canali di messaggistica istantanea per il supporto ai ragazzi. L’evento del 3 giugno sarà l’occasione per condividere i risultati raggiunti e tracciare il bilancio di questo intenso percorso. Il progetto si congeda lasciando un’eredità concreta e duratura: una rete stabile e coordinata tra gli enti e le realtà del territorio, pronta a continuare a operare e a rimanere un punto di riferimento per il contrasto alle dipendenze e il supporto ai giovani anche dopo la formale conclusione delle attività. (*Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, Relazione al Parlamento 2025 Capitolo 2 pag. 38, Consumo di sostanze psicoattive illegali fra i giovani, Fonte dei dati: Studio ESPAD®Italia 2024, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Fisiologia Clinica https://www.politicheantidroga.gov.it/media/afhfnxpc/relazione-al-parlamento-2025.pdf) Condividi l'articolo su