Social Sotto Processo – Il confronto sulla tutela dei minori nel digitale

Si è svolto oggi a Palazzo Grazioli, presso la Sala Conferenze dell’Associazione della Stampa Estera, l’evento “Social sotto processo”, promosso dal Moige insieme allo Studio Legale Ambrosio & Commodo e a un gruppo di famiglie, nel contesto della prima class action inibitoria in Europa contro Meta e TikTok a tutela dei minori.

Un momento di confronto intenso e partecipato che ha riunito rappresentanti del mondo legale, scientifico, pedagogico e istituzionale, con un obiettivo comune: riportare al centro la sicurezza dei ragazzi nel mondo digitale e chiedere maggiore responsabilità alle piattaforme social.

Ad aprire i lavori Antonio Affinita, direttore generale e cofondatore Moige, che ha ribadito l’urgenza di un’azione concreta a tutela dei più giovani: “Da 30 anni difendiamo i minori: oggi questa class action è la risposta collettiva più concreta che genitori e associazioni potessero dare a piattaforme che danneggiano consapevolmente i nostri figli. Non potevamo più aspettare”.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza; Sandra Cioffi, Presidente CNU – Consiglio Nazionale Utenti presso AGCOM; Stefano Commodo, avvocato e coordinatore del team legale della class action; Tonino Cantelmi, direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Interpersonale; Maria Angela Grassi, presidente ANPE – Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani; Claudia Di Pasquale, presidente nazionale AGE – Associazione Genitori; Valentina Muraglie, direttivo ANFN – Associazione Nazionale Famiglie Numerose; Stefano Crico, presidente EPA, che è intervenuto tramite un videomessaggio e Lucia Marchegiani del Forum delle Associazioni Familiari.

Al centro del dibattito i rischi legati all’uso incontrollato dei social da parte dei minori: dalla mancanza di efficaci sistemi di verifica dell’età fino ai meccanismi algoritmici progettati per aumentare il tempo di permanenza online, come scroll infinito, notifiche continue e profilazione comportamentale. Temi che la comunità scientifica collega sempre più frequentemente a fenomeni di dipendenza, isolamento, difficoltà emotive e alterazioni nei processi di sviluppo cognitivo degli adolescenti.

L’azione legale presentata al Tribunale delle Imprese di Milano chiede infatti tre interventi principali: il rispetto del divieto di accesso ai social per gli under 14, l’eliminazione dei sistemi che favoriscono dipendenza e manipolazione algoritmica e l’obbligo di informazioni chiare sui rischi connessi all’utilizzo delle piattaforme.

L’appuntamento dell’8 maggio ha rappresentato un primo passo concreto di un percorso più ampio che guarda già alla prossima tappa: il 14 maggio 2026, quando il Tribunale delle Imprese di Milano darà avvio alla prima udienza del procedimento.

 

Condividi l'articolo su

Rimaniamo in contatto!

Segui via mail le nostre iniziative per la protezione dei minori

© 2026 MOIGE | Privacy Policy | Cookies Policy | Whistleblowing | C.F. 97145130585