2 Aprile 2026 Si è svolta il 30 marzo 2026, presso la Sala Viglione di Palazzo Lascaris a Torino, una importante tavola rotonda dedicata alla prevenzione della violenza di genere, alla consapevolezza e alla responsabilità maschile. Al centro dell’incontro anche “La Trappola di Venere”, progetto culturale promosso dall’Associazione “La Città delle Donne APS” in collaborazione con Gianluca Mech, che propone un approccio innovativo: analizzare l’universo maschile e i segnali psicologici e comportamentali che precedono le condotte violente, per intervenire prima che si manifestino. In sinergia con questa visione, il Moige ha illustrato “Be Active”, progetto finanziato dal Dipartimento per le pari opportunità, che nasce dalla convinzione che la violenza di genere debba essere contrastata non solo nell’emergenza, ma attraverso un cambiamento culturale profondo e quotidiano. Il cuore dell’iniziativa sono le scuole: verranno attivati webinar e percorsi e-learning rivolti a docenti e studenti, insieme a un programma di peer education che coinvolgerà oltre 100 ragazzi “ambasciatori”, chiamati a supportare i propri coetanei. A questo si affiancherà la distribuzione di 17.000 booklet informativi, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto e della cittadinanza attiva fin dall’adolescenza. Ma “Be Active” significa anche supporto concreto: il progetto prevede servizi di primo counselling psicologico, gruppi di mutuo-aiuto e assistenza legale gratuita per donne e famiglie. Parallelamente, l’unità mobile del Moige sarà presente nelle principali piazze italiane con tre Open Day informativi, mentre campagne media nazionali, con il volto dell’attrice Sarah Maestri, porteranno il messaggio di sensibilizzazione su TV e radio. “La prevenzione è arma per scardinare la cultura della violenza prima che questa si trasformi in tragedia. Portare questo messaggio nelle scuole è fondamentale per aiutare i ragazzi a riconoscere le ‘trappole’ psicologiche”, ha dichiarato Gianluca Mech. “Siamo orgogliosi di presentare ‘Be Active’ in sinergia con un progetto di alto valore come ‘La Trappola di Venere’. Vogliamo non solo offrire supporto a chi è già vittima, ma anche fornire alle nuove generazioni gli strumenti per riconoscere e disinnescare i meccanismi che precedono l’abuso. Educare oggi significa salvare vite domani”, ha dichiarato Antonio Affinita, direttore generale del Moige. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con la creazione di una “Carta dei Servizi per le donne”, in collaborazione con i Comuni, e con cicli di alta formazione per avvocati e psicologi, rafforzando una rete territoriale sempre più competente e vicina alle famiglie. Un impegno concreto per costruire insieme una società più consapevole, sicura e rispettosa. Condividi l'articolo su