Le storie che nascono da “Nonnocliccaqui!”

C’è qualcosa di speciale negli incontri realizzati all’interno della progettualità di “Nonnocliccaqui!”: non sono semplici lezioni, ma momenti di confronto autentico, dove le domande diventano il vero motore dell’attività.

Le tappe si svolgono sempre in un clima molto partecipativo. Abbiamo raccolto gli argomenti più trattati e di maggiore interesse per i destinatari.

I “nonni” si sono dimostrati attenti, informati e già ben avvezzi all’uso di smartphone e internet. Usano WhatsApp, consultano i social, fanno acquisti online e sfruttano le app per semplificare la quotidianità, come evitare la fila in posta o prenotare visite tramite CUP. Eppure, accanto a questa dimestichezza, emergono timori concreti.

La preoccupazione più forte riguarda le truffe online e il furto dei dati personali. Molti hanno raccontato di messaggi sospetti, finte chiamate di banche o corrieri, numeri sconosciuti che insistono. Le chiamate spam sono considerate tra gli aspetti più fastidiosi della tecnologia. Insieme abbiamo analizzato esempi reali, imparando a riconoscere i segnali di pericolo e a capire come bloccare o segnalare i numeri sospetti.

Grande interesse ha suscitato anche il tema della privacy e del controllo dei dati: i cookie, le pubblicità che compaiono dopo una ricerca, il dubbio di essere “ascoltati” dallo smartphone. Le domande sono state dirette e profonde: è vero che i dispositivi ci spiano? Quanto siamo tracciati? Da qui il desiderio di comprendere meglio le impostazioni di sicurezza, la gestione di microfono e videocamera, le password efficaci.

Si è parlato anche di acquisti online, tra comodità e prudenza. C’è chi utilizza carte con poco credito, chi non memorizza i dati, chi preferisce ancora il contrassegno o delega ai nipoti. Molti riconoscono che dopo il COVID comprare online è diventato più frequente, ma sottolineano quanto sia importante non perdere il valore dell’incontro umano e della socialità nei negozi fisici.

Non manca però la curiosità verso il futuro: SPID, Carta d’Identità Elettronica, accesso ai servizi online, prenotazioni sanitarie, perfino consegne con droni. In tanti hanno chiesto incontri ancora più tecnici, passo dopo passo, per utilizzare in autonomia tutti questi strumenti.

Quello che resta, alla fine, è l’immagine di una comunità adulta non spaventata dalla tecnologia, ma desiderosa di capirla. Persone consapevoli che riconoscono i rischi, ma anche le opportunità. E che, soprattutto, hanno già chiesto quando sarà il prossimo incontro.

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