9 Febbraio 2026 Il progetto “Nonnocliccaqui!” il 5 febbraio 2026 fa tappa all’IC Piedimonte Matese in Campania. Sono stati realizzati due incontri con le classi dell’istituto che hanno visto coinvolti nonni e nipoti in un’esperienza condivisa. Dopo la presentazione iniziale della Dirigente scolastica, la formazione è entrata nel vivo con attività pratiche legate all’utilizzo di alcune applicazioni tecnologiche, trasformando l’aula in uno spazio di dialogo tra generazioni. Al centro dell’incontro c’è stato il valore dell’incontro tra epoche diverse, con uno scambio aperto sui pro e contro che caratterizzano ogni periodo storico. Non è emersa una contrapposizione tra “vecchio” e “nuovo”, né una demonizzazione delle tecnologie o dei metodi analogici. Al contrario, si è riflettuto su come l’integrazione tra strumenti digitali e tradizione possa diventare una chiave per promuovere benessere e creare vicinanza. Il riscontro dei partecipanti è stato molto significativo e ha aperto a importanti spunti di riflessione, confermando quanto sia prezioso creare spazi in cui la tecnologia diventa un ponte e non una barriera. L’incontro si è concluso in un clima di grande cordialità: i docenti hanno voluto ringraziare offrendo prodotti tipici del territorio. Un’esperienza che dimostra come la scuola possa essere il luogo ideale in cui costruire una cultura digitale più consapevole e condivisa. Condividi l'articolo su
Il progetto “Nonnocliccaqui!” il 5 febbraio 2026 fa tappa all’IC Piedimonte Matese in Campania. Sono stati realizzati due incontri con le classi dell’istituto che hanno visto coinvolti nonni e nipoti in un’esperienza condivisa. Dopo la presentazione iniziale della Dirigente scolastica, la formazione è entrata nel vivo con attività pratiche legate all’utilizzo di alcune applicazioni tecnologiche, trasformando l’aula in uno spazio di dialogo tra generazioni. Al centro dell’incontro c’è stato il valore dell’incontro tra epoche diverse, con uno scambio aperto sui pro e contro che caratterizzano ogni periodo storico. Non è emersa una contrapposizione tra “vecchio” e “nuovo”, né una demonizzazione delle tecnologie o dei metodi analogici. Al contrario, si è riflettuto su come l’integrazione tra strumenti digitali e tradizione possa diventare una chiave per promuovere benessere e creare vicinanza. Il riscontro dei partecipanti è stato molto significativo e ha aperto a importanti spunti di riflessione, confermando quanto sia prezioso creare spazi in cui la tecnologia diventa un ponte e non una barriera. L’incontro si è concluso in un clima di grande cordialità: i docenti hanno voluto ringraziare offrendo prodotti tipici del territorio. Un’esperienza che dimostra come la scuola possa essere il luogo ideale in cui costruire una cultura digitale più consapevole e condivisa.