SEGNALACI CHI PERMETTE AI NOSTRI FIGLI DI GIOCARE D’AZZARDO: COMPILA ORA IL FORM!

IL TUO CONTRIBUTO È IMPORTANTE PERCHÉ:

Dal 1° gennaio 2012 è in vigore la legge che vieta ai minori di 18 anni di accedere a giochi con vincita in denaro.

Tuttavia, pochi genitori conoscono il divieto di gioco d’azzardo per i minorenni, scattato da oltre due anni, mentre sono sempre più gli adulti che sviluppano forme di dipendenza che rischiano di influenzare l’approccio al gioco una volta che i minori diventano maggiorenni.

È importante continuare ad essere vigili su questo dilagante fenomeno, facendo particolare attenzione alla rete di rivenditori, che hanno l’obbligo di accertare la maggiore età del giocatore. Bisogna migliorare il sistema dei controlli nei punti vendita: consentire ai nostri figli di giocare, significa vendere loro veleno. Per questo abbiamo bisogno di te. Se hai assistito a comportamenti vietati che riguardano il gioco d’azzardo, compila adesso il form!

Che cosa dice la legge?

La legge n.111 del 15/07/2011 disciplina all’art. 24 che: “È vietato consentire la partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori di anni diciotto” (comma 20).

Segue al comma 21:

“Il titolare dell’esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco che consente la partecipazione ai giochi pubblici a minori di anni diciotto è  punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinque mila a euro venti mila.  Indipendentemente dalla sanzione amministrativa pecuniaria e anche nel caso di pagamento in misura ridotta della stessa, la violazione prevista dal presente comma è punita con la chiusura dell’esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco da dieci fino a trenta giorni; ai fini di cui al presente comma, il titolare dell’esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco, all’interno dei predetti esercizi, identifica i giocatori mediante richiesta di esibizione di un idoneo documento di riconoscimento […]”

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sempre nell’ambito della suddetta legge, “ai fini del miglior conseguimento degli obiettivi di tutela del giocatore e di contrasto ai fenomeni di ludopatia connessi alle attività di gioco, avvia in via sperimentale procedure di analisi e verifica dei comportamenti di gioco volti ad introdurre misure di prevenzione dei fenomeni ludopatici” (art.24, comma 23).

L’ultima norma in materia, il Decreto Legge 158/2012, convertito con modificazioni dalla Legge 8 novembre 2012 n° 189 finalizzato a prevenire i fenomeni di ludopatia, all’art. 7 prevede l’obbligo per i gestori di esporre materiale preventivo prodotto dalle aziende sanitarie locali, con relative sanzioni.

Quali sono i rischi per i minori?

I giochi con vincite in denaro espongono i minori a rischi che, per età e maturità, non sono ancora in grado di gestire. Le ricerche mostrano che quanto prima si inizia a giocare quanto più elevate sono le probabilità di sviluppare problemi di gioco.

Molti genitori si chiedono perché i loro figli sono attratti dal gioco con vincite in denaro. La risposta è semplice: i ragazzi giocano per divertirsi, perché è eccitante e perché si riescono a guadagnare facilmente dei soldi.

Quelli che sperimentano problemi di gioco riferiscono di giocare per sfuggire e dimenticare i loro problemi. Altre motivazioni di gioco riferite dagli adolescenti sono la pressione del gruppo dei pari, il giocare per alleviare la noia e per alleviare un umore depressivo. Si gioca quindi sia per emulazione, sia per la ricerca del divertimento trasgressivo, sia perché tentati dal desiderio di ottenere denaro facilmente, o perché coinvolti da comunicazioni suggestive.

Il gioco con vincita in denaro è vietato per legge ai minori, è quindi necessario che i genitori siano da esempio e facciano capire ai propri figli che il gioco può causare loro innanzitutto problemi legali.

Il dialogo familiare è alla base del rapporto genitori/figli: bisogna stabilire con i ragazzi un clima di fiducia reciproca, la famiglia deve diventare un punto di riferimento per i loro problemi non un ulteriore pensiero da cui sfuggire.

Fonte: www.giocareresponsabile.it

Quali sono i campanelli di allarme?

Possono verificarsi dei casi in cui un minore riesca ad accedere a giochi con vincita in denaro. Questi sono alcuni “campanelli d’allarme” che indicano ai genitori la possibilità che i loro figli abusino del gioco:

  • perdita di interesse nelle attività e insoddisfazione generale
  • umore alterato
  • difficoltà a dormire
  • caduta nel rendimento scolastico
  • ritiro dalle attività sociali
  • pensiero focalizzato sul gioco anche quando svolge altre attività

Fonte: www.giocareresponsabile.it

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