Roma, i videogiochi spiegati dai burattini. Al via nuova campagna Moige

Nelle scuole elementari della Capitale il teatrino del Moige. Il Lazio è la città in cui si ‘videogioca’ di più; lo fa il 42% della popolazione contro il 36% della media italiana.
I videogiochi sono ormai una presenza ‘normale’ nella vita dei bambini e degli adolescenti, oggi due terzi dei bambini tra i 3 e i 14 anni usa i videogiochi, il 58% possiede una console e, su un campione di minori tra i 9 e i 16 anni di 10 paesi europei, la fruizione complessiva dei media è di 4,15 ore al giorno”. A dirlo è la pedagogista Rosa Bagnato, responsabile della nuova campagna di sensibilizzazione all’uso corretto dei videogiochi organizzata dal Moige – Movimento Italiano Genitori con il contributo di Xbox e diretta agli alunni delle scuole elementari.

La campagna, che parte domani mattina dalla scuola paritaria Sacro Cuore di Roma, rimarrà nella capitale per sei giorni e si sposterà successivamente a Milano coinvolgendo oltre 2.000 bambini tra i 5 e i 14 anni. La modalità scelta è quella del teatrino di burattini, Joy e Mony, che con il loro linguaggio divertente trasmettono un messaggio sereno e chiaro. Oltre allo spettacolo teatrale la campagna prevede la distribuzione di poster e libricini illustrati i cui dialoghi sono stati studiati dalla psicologa Loredana Petrone dell’Università La Sapienza di Roma, mentre le illustrazioni sono del disegnatore Alberto Ruggieri.

“La scelta di partire da Roma non è stata casuale – dice la responsabile del Moige – Il Lazio è la regione con la più alta percentuale di “videogiocatori” adulti e se i grandi giocano figuriamoci i bambini”. I dati a sono quelli di un’indagine condotta da Aesvi -AcNielsen su 17.000 individui con più di 14 anni. Dai risultati emerge che il Lazio è la regione dove si gioca di più: lo fa il 42% della popolazione contro una media italiana del 36%. Al secondo posto della graduatoria Lombardia, Piemonte, Liguria e Val D’Aosta, con una media del 38%.

“I giochi elettronici possono essere di forte stimolo alla creatività – spiega la Bagnato – e possono essere un valido divertimento purché non sottraggano tempo al gioco “dal vivo”,alla lettura, ai compiti e allo sport”.

Della stessa convinzione è Maurizio Zazzaro, Country Manager Divisione Home Entertrainment Microso Italia che dice: “I videogiochi possono stimolare l’apprendimento, favorire lo sviluppo cognitivo e la capacità di coordinamento occhio-mani. E’ importante tuttavia che il bambino dedichi ai videogiochi un intervallo di tempo adeguato e utilizzi solo quelli adatti alla sua età. E’ per questo che i giochi Xbox rispettano lo standard PEGI, il primo sistema Paneuropeo di classificazione, in base all’età, per computer e videogiochi. Ai genitori – conclude – è affidato il compito fondamentale di controllare la categoria dì età indicata sulla confezione e di educare i figli a un corretto uso del videogioco”. “Va sfatato il mito che tutti i videogiochi siano destinati ai bambini – precisa – circa 18 milioni di adulti giocano con i videogame, è ovvio che ci siano giochi destinati a loro”.

La campagna del Moige destina una particolare attenzione al pericolo di un’eccessiva esposizione ai videogiochi, che può, in casi estremi, diventare una vera dipendenza capace di influire negativamente sulla capacità di socializzazione. “Il consiglio – dice la Bagnato – è di limitare l’uso di videogiochi e tv a uno massimo complessivo di due ore al giorno. Quello che vogliamo far capire a bambini e genitori – conclude la Bagnato – è che ben vengano i videogame, purché siano scelti e usati con criterio”.

Per rassicurare i genitori circa la possibilità di far ‘vidogiocare’ i bambini in tutta sicurezza il Moige ha elaborato un semplice decalogo di consigli.

1) Videogiochi, computer e tv vanno usati in maniera equilibrata e soprattutto non devono mai sostituire del tutto gli amici reali.

2) Contrattate con vostro figlio dei limiti di tempo per l’utilizzo tenendo conto che l’ideale sarebbe non superare le due ore al giorno tra videogiochi e tv.

3) Non fate utilizzare i videogiochi, così come la tv, la mattina appena svegli o dopo le 22.

4) Computer, console e tv dovrebbero trovarsi in un’area facilmente controllabile a vista dagli adulti, così da poter sempre vedere cosa fanno e cosa guardano i bambini.

5) Evitate di mettere tv, console o computer nella camera dei bambini, potrebbe utilizzare a vostra insaputa giochi non adatti o guardare programmi non appropriati.

6) Sarebbe bene stare vicini ai figli durante il gioco o magari giocare insieme; può essere un momento di socializzazione e se c’è qualche scena che vi lascia un po’ perplessi potete “spiegarla” ai figli e fare con loro delle considerazioni “critiche”. Così potrete anche interrompere la sua “full immersion”.

7) Interrompete il gioco per la merenda o per momenti di relax con voi o con i fratelli, in modo da distrarlo un po’ ed evitare l’affaticamento visivo e ricordate che lo deve essere ad almeno 50 – 70 cm dagli occhi.

8) Spiegate ai bambini che il videogioco è pur sempre un gioco ed evitate di drammatizzare il tono delle sfide.

9) Per quanto il bambino possa amare i videogiochi state attenti che non trascuri lo studio, lo sport o altre forme di svago come i libri, i giochi da tavolo e quelli didattici.

10) Per fare un acquisto adeguato tenete conto che oggi la maggior parte dei videogiochi adotta un sistema di classificazione. Sulla scatola dovrebbe esserci scritta la fascia d’età a cui è destinato il gioco, prendete solo quelli che corrispondono agli anni del bambino.

Il calendario della campagna:

24 ottobre – Roma – scuola paritaria Sacro Cuore – via Alberto da Giussano 89/93

25 ottobre – Roma – scuola elementare Ruggero Bonghi – via Guicciardini 8

26 ottobre – Roma – 73° circolo G. Falcone – piazza Gola 61

27 ottobre – Roma – 73° circolo G Falcone – Piazzale Hegel 10

28 ottobre – Roma – 73° circolo G Falcone – Piazzale Hegel 10

2 novembre – Roma – Istituto Santa Maria – viale Manzoni 5

7 novembre – Milano – Istituto Santa Gemma – via Baldinucci 88

8 novembre – Milano – Istituto Leone XIII – via Leone XIII n. 12

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