Approfondimenti

Da un’indagine svolta da SWG per il Moige nell’aprile 2010 tra genitori con figli di età compresa tra i 5 e i 15 anni, è emersa la preoccupazione dei genitori per il fenomeno e la consapevolezza della necessità di aver bisogno di maggiori informazioni e strumenti per poter affrontare, con la dovuta competenza, l’argomento con i figli.

PREOCCUPAZIONI E CONSIGLI
Secondo l’indagine, la pedofilia, dopo la droga, risulta essere la principale fonte di preoccupazione per i genitori, tanto che il 72% dei genitori ne ha parlato con i propri figli – una preoccupazione che al Centro Italia raggiunge il 76% dei genitori, al Nord/Ovest e al Sud e nelle Isole il 75% dei genitori e al Nord/Est raggiunge più di 6 genitori su 10 – e su tutto il territorio il 90% dei genitori ha fornito consigli ai figli, primo tra tutti, non dare confidenza a estranei (71% il dato medio, al Centro la percentuale è dell’84%, al Nord/Ovest del 71%, al Nord/Est del 69% e al Sud e nelle Isole del 66%), chiedere immediatamente aiuto (60% il dato medio nazionale, al Centro la percentuale è del 58%, al Nord/Ovest del 64%, al Nord/Est del 59% e al Sud e nelle Isole del 59%) e non rivelare informazioni private come e-mail o numero di telefono (60% dato medio nazionale, al Centro la percentuale è del 53%, al Nord/Ovest del 65%, al Nord/Est del 55% e al Sud e nelle Isole del 61%) e allontanarsi da situazioni in cui ci si sente a disagio (47% il dato medio nazionale, al Centro la percentuale è del 29%, al Nord/Ovest del 52%, al Nord/Est del 48% e al Sud e nelle Isole del 49%).

LA PERCEZIONE DEI GENITORI
La pedofilia è un problema grave e soprattutto delicato da affrontare, così come risulta dai dati: 1 genitore su 3 (31%) ha ammesso che non saprebbe come comportarsi e a chi rivolgersi in caso i figli fossero vittime di abusi (percentuale che sale nelle regioni del Centro-Italia con il 34%, nel Nord/Ovest con il 33% e nel Sud e nelle Isole con il 32%) e 4 genitori su 10 (40%) non si ritengono sufficientemente informati sotto questo punto di vista, un dato che sale fino al 45% al Nord/Ovest e al 44% al Centro. Al Nord/Est la percentuale rispecchia il dato medio, con 4 genitori su 10 (40%) mentre al Sud e nelle Isole si attesta al 35%.

Più di 5 genitori su 10 (52% il dato medio nazionale che sale al 64%, quindi più di 6 su 10 nelle regioni centrali), inoltre, non si reputano sufficientemente informati e preparati per affrontare con i figli l’argomento degli abusi, un dato che si attesta al 51% al Nord/Ovest e al Nord/Est e che scende di poco (48%) al Sud e nelle Isole.

LA PERCEZIONE DEI FIGLI
Difficile anche la situazione relativa ai minori. Secondo il 60% dei genitori (dato medio nazionale), infatti, i figli risultano essere poco informati sui rischi legati alla pedofilia, una percezione che si mantiene stabile nel Nord/Est con 6 genitori su 10, si alza al Nord/Ovest con il 62% dei genitori e al Centro arrivando al 66%, mentre sfiora il 60% al Sud e nelle Isole.

I PERICOLI
L’indagine ha nuovamente evidenziato la scarsa conoscenza dei rischi legati ai nuovi mezzi di comunicazione: 1 genitore su 3 (36%), infatti, non conosce il fenomeno dell’adescamento tramite cellulare, pratica purtroppo ormai frequente tra i pedofili, un dato che sale al 40% nel Centro-Italia e al 41% al Nord/Ovest, mentre al Nord/Est e nelle regioni meridonali si attesta rispettivamente al 34% e al 31%.

Se sul territorio nazionale più di 7 genitori su 10 (76%, percentuale che arriva all’81% nel Nord/Est, all’80% nel Nord/Ovest, al 73% nelle regioni centrali e si attesta al 70% al Sud e nelle Isole) vedono in Internet la prima fonte di rischio per l’adescamento dei minori, ricordiamo che in una recente indagine del Moige sulla conoscenza del web, meno di 2 genitori su 10 hanno dichiarato di affiancare i propri figli durante la navigazione e 4 genitori su 10 (41%) non hanno dotato il pc domestico di un sistema di sicurezza con filtri di controllo parentale, strumento che consente di verificare e monitorare l’accesso a siti e pagine non adeguate ai minori.

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