Un mese di zapping…gennaio 2020!

Quali sono state le trasmissioni in e out del mese di gennaio?

 L’occhio attento dell’Osservatorio Tv del Moige ha seguito la programmazione tv e web individuando tre programmi family friendly e tre non adatti alla famiglia:

TV IN

  • Roberto Bolle – Danza con me

Genere: Varietà
Rete: Rai 1
In onda: mercoledì 1 gennaio, alle ore 21:30

Il tradizionale appuntamento del Capodanno con Roberto Bolle ha confermato l’eccellente fattura di uno show capace di trasmettere eleganza senza soluzione di continuità. L’étoile della danza ha saputo miscelare armoniosamente forme d’arte differenti – il ballo, la musica, il cinema – attraverso il contributo suo e quello dei tanti ospiti che hanno arricchito la serata.
Affiancato dalla simpatia di Giampaolo Morelli e dall’ironia pungente di Geppi Cucciari, con i suoi balletti Roberto Bolle ha guidato i telespettatori in un meraviglioso viaggio nella bellezza. In uno studio che ricordava gli storici varietà il pubblico ha avuto l’opportunità di ammirare la raffinatezza delle coreografie eseguite da star internazionali della danza, comprendendo come attraverso questa disciplina si possano trasmettere valori significativi quali il rispetto dell’ambiente e la tolleranza e la pace fra i popoli.
Attraverso piacevolissimi momenti di spettacolo, lo show al contempo ha dimostrato come l’intrattenimento sia un prezioso mezzo per veicolare la cultura, nel pieno rispetto dei doveri di chi fa servizio pubblico. In tal senso, la presenza di volti noti come Virginia Raffaele, Roberto Benigni e Alberto Angela ha avvicinato tanti italiani ad argomenti poco “commerciali”, ma capaci di arricchire enormemente il bagaglio culturale e la sensibilità di chi ci entra in contatto.

 

  • Lupo

Genere: Serie animata
Rete: Rai YoYo
In onda: in vari giorni e vari orari

La serie animata, tratta dall’omonima collana di libri a cura di Orianne Lallemand ed Eléonore Thuillier, racconta le avventure di un simpatico lupo e dei suoi amici. Il protagonista vive in una foresta e ha un carattere socievole, estroverso e una spiccata creatività. Incuriosito dal mondo che lo circonda, Lupo si mette costantemente in gioco: per migliorare la sua vita e quella dei suoi amici si cimenta in svariate invenzioni e prova a imparare mestieri diversi, anche se non ne ha conoscenza ed esperienza. Queste lacune, inevitabilmente, lo portano all’errore e a mettersi in qualche piccolo guaio, ma con la sua inventiva e il supporto dei fidati compagni di avventura riesce puntualmente a venirne fuori.
Il cartone animato è adatto a un pubblico di età prescolare: la breve durata, i dialoghi semplici e le storie divertenti con significativi messaggi educativi sono gli elementi che rendono “Lupo” un prodotto di ottima qualità e i piccoli telespettatori possono far loro preziosi insegnamenti: ad esempio, il mettersi continuamente alla prova, anche in piccoli progetti, come fondamentale strumento di crescita personale; il valore dell’amicizia; l’importanza del sostegno reciproco per portare a termine un compito e, infine, la necessità di imparare dai propri errori per maturare.

 

  • Casa Surace

 

 

 

 

Genere: Canale youtube

L’obiettivo primario di questo gruppo di ragazzi è far riflettere con ironia e spensieratezza sulla società attuale, sui cambiamenti che sta affrontando, sui suoi problemi e le sue difficoltà.
Le tradizioni meridionali e l’eterno campanilismo tra Nord e Sud Italia sono le basi da cui partire per affrontare svariati temi: consigli su come realizzare un piatto di pasta, la dura vita da fuori sede, sfottò a tormentoni canori o cinematografici e gli immancabili giorni di festa trascorsi tra cibo, parenti e allegria.
Il valore della diversità e la centralità della famiglia: sono questi i messaggi che i ragazzi di Casa Surace lanciano alle nuove generazioni. Irriverenti, provocatori ma sempre educati: con le loro storie riescono a far sorridere e allo stesso tempo commuovere, soprattutto chi, guardando gli attori, si immedesima in loro.
A sottolineare i valori etici positivi e limpidi alla base di questo canale ci sono poi quei video in cui attraverso personaggi delle storiche fiabe o spaccati di vita, si pone l’attenzione su uno dei problemi più grandi di oggi e del futuro: i cambiamenti climatici e le loro conseguenze.


TV OUT

  • The Real Housewives di Napoli

Genere: Docu-reality
Rete: Real Time
In onda: in vari giorni e vari orari

Il docu-reality “made in Naples”, versione italiana di un popolare format statunitense, racconta la vita e le abitudini di sei donne. Tutte sono accomunate da un tenore di vita molto superiore alla media, svolgendo professioni di vario genere che garantiscono loro un elevato benessere. La passione per il lusso, i vestiti costosi, le feste a base di lustrini e paillettes accomuna un po’ tutte, convinte che basti questo a rendere elegante una persona. Invece, la costante ostentazione della ricchezza sortisce l’effetto opposto, dimostrando come il buon gusto e la finezza abitino da tutt’altra parte.
Le sei “housewives” interagiscono tra loro, in un clima di apparente amicizia che ha però una fragilissima consistenza: non a caso, appena c’è l’occasione ognuna parla male dell’altra alle sue spalle, con commenti a volte molto piccati. E la tensione serpeggia fino a sfociare in liti che mettono le protagoniste una contro l’altra, in cui volano parole grosse e reciproche offese. Nel mezzo, c’è anche spazio per le vicende familiari di ognuna, analizzate però non a dovere come sarebbe opportuno fare.
In definitiva, da un lato il programma riesce, pur non esprimendo giudizi, a fotografare con nitidezza la vacuità che caratterizza le vite di tanti che credono sia sufficiente un consistente conto in banca per far parte dell’alta società; dall’altro, però, rischia di fornire una pessima immagine della donna e un cattivo esempio ai più giovani, che possono essere indotti a credere davvero che sia solo il denaro a “far l’uomo signore”.

 

  • Uncle Grandpa

Genere: Serie animata
Rete: Boing
In onda: in vari giorni e vari orari

Il protagonista è uno strano personaggio che è allo stesso tempo zio e nonno di chiunque, va in giro per il mondo a bordo di un camper ed apparentemente sembra voler risolvere i problemi di tutti i bambini dispensando consigli. In realtà, nonostante le discutibili buone intenzioni, i suoi interventi non fanno che peggiorare le cose. Il protagonista appare ridicolo anche nell’abbigliamento, indossa delle vistose bretelle, un cappello con un’elica sulla punta e ha dei lunghi e improbabili baffi. I suoi presunti poteri e il suo marsupio parlante da cui tira fuori ogni cosa, non sembrano avere un obiettivo educativo né una utilità specifica.
Gli episodi raccontano storie assurde nelle quali, il più delle volte, è proprio Uncle Grandpa a creare i problemi, come quando deve aiutare una bambina a superare la paura del buio ma con la sua immaginazione crea dei mostri ancora peggiori; oppure quando aiuta una ragazza che deve prendere la patente facendola esercitare nella guida del suo camper e insieme si ritrovano a dover subire un rocambolesco inseguimento da parte di un bambino assetato di distruzione. Tutto l’insieme appare come un inutile susseguirsi di situazioni strampalate e paradossali che suscitano solo una sciocca ilarità a tratti demenziale nei piccoli telespettatori.

 

  • Minimad

Genere: Canale Youtube

La produzione dei due amici, Claudio Colica e Alessandro Meta, si concentra su argomenti relativi al mondo giovanile. La relazione con l’altro sesso è uno dei temi più frequenti, come il rapporto con gli amici, ma anche le parodie di programmi, film o serie tv. Da un punto di vista di scrittura, nel tempo la qualità dei loro prodotti è migliorata, di pari passo con la resa tecnica dei filmati. Nel corso degli anni, i ragazzi hanno definito un loro stile, contrassegnato dall’ironia e dal paradosso che rende i video accattivanti.
Al contempo, però, emergono rilevanti criticità: il linguaggio usato è infarcito di volgarità e riferimenti molto espliciti alla sfera sessuale (anche nei titoli dei video), probabilmente dovuti alla volontà di avvicinarsi il più possibile, pure nello “slang”, al loro target di riferimento.
Lasciano perplessi anche altri contributi, che trattano in modo piuttosto semplicistico tematiche delicate. Ne è un esempio il video “Se nel mondo ci fosse più erba”: nato per pubblicizzare la Fiera Internazionale della Canapa tenutasi a Roma nel 2019, già dal titolo il filmato evidenzia il punto di vista dei due youtubers che attraverso un collage di sketch vogliono far capire come, in fondo, l’assunzione di droghe “leggere” potrebbe portare benefici anche nelle relazioni interpersonali, in contrasto con quanto più volte affermato dalla comunità scientifica.

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