Cosa si può fare

Essere consapevoli del problema è il modo migliore per cominciare ad affrontarlo. Spesso comportamenti prepotenti e atteggiamenti di prevaricazione non ricevono l’attenzione che meritano, anche nell’ambiente scolastico. In alcuni contesti, non sempre e solamente di degrado urbano, comportamenti da bullo vengono addirittura valorizzati, senza preoccuparsi delle conseguenze in termini sociali, non solo nei confronti delle vittime, ma anche di chi si trova suo malgrado ad assistere, instaurando un senso profondo di sfiducia nei confronti degli altri: tutti imparano a “farsi i fatti propri” perché pensano che non si può contare sull’aiuto di nessuno dato che a vincere è sempre il più forte.

Ed è proprio iniziando a definire tutti i personaggi di questo fenomeno di natura relazionale, che non riguarda mai solamente il bullo e la vittima, ma anche il gruppo che assiste, che è possibile comprendere il ruolo che ciascuno di noi riveste all’interno di questa relazione disfunzionale, andando a modificare il proprio atteggiamento.

Abbattendo il muro di omertà, cominciando a chiedere aiuto agli adulti, in primis ai genitori,  tutelando i propri profili digitali durante la permanenza online e, soprattutto, agendo nel rispetto degli altri, è possibile arginare il fenomeno del bullismo nelle sue varie forme.

Con questo progetto l’obiettivo è quello di sviluppare una conoscenza accorta dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo offrendo agli studenti, uno strumento d’analisi (attraverso test ed esercitazioni in aula) e una guida per consigliarli nell’uso consapevole e corretto delle risorse del web.  Per genitori e docenti, tanti i consigli utili per far riconoscere il problema e saperlo fronteggiare nel modo migliore.

CONSIGLI PER GENITORI

  • Parla di più con i figli cercando di ascoltarli senza esprimere giudizi
  • Fate vivere la presenza genitoriale non come figura di controllo ma come punto di riferimento sicuro senza la paura della punizione
  • Aiutarte il bambino o il ragazzo a: aumentare la sua autostima, incoraggiandolo a sviluppare le sue caratteristiche positive e le sue abilità, stimolarlo a stabilire relazioni con i coetanei e a non isolarsi e facilitare il suo sentirsi parte del gruppo aiutandolo nell’esprimere le proprie emozioni

CONSIGLI PER RAGAZZI

  • Chiedi aiuto e un supporto ai tuoi genitori o ad un adulto di cui ti fidi. Ti aiuterà ad affrontare la situazione nel modo migliore
  • Non rispondere alle provocazioni, allontanati. Cerca di mantenere la calma perché senza la tua reazione decadrà il divertimento e il gusto di farti del male da parte di chi ti infastidisce, e ti lascerà in pace
  • Non mostrare rabbia, timore o tristezza. Fai valere i tuoi diritti e fai capire di non aver paura

 CONSIGLI PER DOCENTI 

  • Stabilisci un clima di classe in cui sia possibile confrontarsi, gestire conflitti, risolvere problemi promuovendo la reciprocità dell’ accoglienza e dell’accettazione dell’altro, potenziando le abilità sociali, la cooperazione e la solidarietà
  • Poni attenzione alle dinamiche tra gli allievi: osservazione diretta e vigilanza attiva anche durante gli intervalli e ricreazione
  • Restituisci responsabilità ai ragazzi sul loro stare insieme

 

 

 

Questo contenuto è parte integrante del progetto:

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