Gravidanza: “La mancanza di sostegno e aiuto porta una ragazza di 21 anni a nascondere la propria gravidanza e disfarsi del bambino nato prematuro”

“Partorisce e getta gemello, madre sola in casa; questa la sconcertante notizia apparsa sui giornali nelle ultime ore. La gravidanza dovrebbe essere il momento più felice della vita di ogni donna, così non è stato, evidentemente, per la giovane donna che la sera di giovedì 19 luglio ha partorito e gettato nel cassonetto dell’immondizia il suo bambino di appena 5 mesi e 490 grammi di peso.

Ogni gestante dovrebbe vivere la gravidanza in armonia e circondata dall’affetto delle persone che la amano. Dall’episodio avvenuto a Bologna emerge il fallimento di un sistema-didattico educativo che produce persone fragili e incapaci anche di chiedere aiuto. È la ‘’criminalizzazione della gravidanza indesiderata’’ che ha portato la ragazza a nascondere a tutti di essere incinta e a disfarsi poi del nascituro.

In Italia la gravidanza non è sostenuta, le donne vengono lasciate sole e sola si sarà sicuramente sentita la ventunenne bolognese. Lo Stato spende circa 8 mila euro per le donne che decidono di abortire, si dovrebbe offrire almeno la stessa cifra a chi decide di portare serenamente a termine la gravidanza, garantendo così una parità di trattamento economico per ambedue le scelte” – ha dichiarato Maria Rita Munizzi, presidente nazionale Moige – Movimento Italiano Genitori.