MINORI E MEDIA: PIÙ DI 2 ORE È IL TEMPO MEDIO CHE I BAMBINI TRASCORRONO OGNI GIORNO DAVANTI AL TELESCHERMO. 7 SU 10 NAVIGANO COSTANTEMENTE IN RETE. PREOCCUPATI I GENITORI. MA I FUMETTI AFFASCINANO ANCORA. ARRIVA A BOLOGNA LA NUOVA CAMPAGNA DEL MOIGE PER SENSIBILIZZARE GRANDI E PICCOLI A UN USO RESPONSABILE DEI MEDIA”

Arriva a Bologna il progetto “Media con Prudenza – Campagna itinerante e interattiva per un corretto utilizzo dei media da parte dei minori”, realizzato dal Moige – movimento genitori con il contributo del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e con il patrocinio della Polizia Postale e delle Comunicazioni, per sensibilizzare bambini, genitori e insegnanti sull’importanza di un uso responsabile dei mezzi di comunicazione.

I nuovi media (internet, chat, social network, videogiochi) sono entrati a far parte prepotentemente della quotidianità delle famiglie e se da un lato hanno aumentato esponenzialmente le possibilità di allargare i propri orizzonti conoscitivi, dall’altro rischiano di nascondere nuovi pericoli soprattutto per i più piccoli. Grooming on line effettuato attraverso famosi social network come Facebook, adescamento via cellulare tramite sms, programmi televisivi non adatti ai minori e trasmessi comunque in fascia protetta, videogiochi violenti: sono solo alcune delle inside in cui le famiglie possono imbattersi quotidianamente.

DATI

La televisione si conferma uno dei mezzi di comunicazione più utilizzati dalle famiglie italiane: sono in media 2 ore e 5 minuti il tempo che i bambini tra i 6 e i 13 anni trascorrono davanti al teleschermo. Al Sud e nelle Isole, il tempo medio sale a 2 ore e 30 minuti: 4 genitori meridionali su 10 (40%) dichiarano, infatti, che i figli passano tra le 3 e le 4 ore al giorno davanti alla tv, a fronte del 21% dei genitori del Nord. Sono alcuni dei dati che emergono dalla ricerca condotta da SWG per il Moige – movimento genitori, al fine di comprendere il grado di consapevolezza dei genitori rispetto alla fruizione dei media da parte dei minori.

I risultati evidenziano che 6 giovani telespettatori su 10 (60%) seguono soprattutto le trasmissioni della fascia oraria del preserale, mentre meno di 1 su 2 (49%) assiste ai programmi della fascia protetta (dalle ore 16 alle 19). La visione dei programmi serali (dalle ore 21 alle 23) è seguita in media da 1 minore su 4 (25%), ma il dato aumenta in considerazione dell’età, passando dal 16% nella fascia 6-9 anni a ben il 45% nella fascia 10-13 anni. La consapevolezza che non tutte le trasmissioni sono adatte ai bambini fa crescere l’attenzione e il controllo dei genitori: 6 genitori su 10 (61%) dichiarano di sorvegliare i propri figli durante la visione dei programmi. Per contro, in 1 famiglia su 3 i bambini usufruiscono del mezzo televisivo senza la presenza di un adulto, ovvero da soli (18%) o con altri minori (13%).

La qualità della televisione è spesso controllata attraverso la selezione dei programmi: quasi 6 genitori su 10 (57%) discutono con i figli e scelgono assieme a loro cosa guardare, mentre solo il 17% dei genitori seleziona le trasmissioni senza ascoltare le preferenze dei figli.

L’autonomia nella scelta dei programmi cresce in modo direttamente proporzionale all’età dei figli: il 39% dei genitori di ragazzi dai 12 ai 13 anni li lascia infatti liberi di usare il telecomando (contro il 18% di quelli con figli tra 6 e 7 anni). Tra le varie forme di controllo già adottate a livello istituzionale, il bollino che indica i programmi televisivi adatti ai bambini sembra riscuotere il generale apprezzamento dei genitori tanto che quasi 7 genitori su 10 (68 %) lo utilizzano come metro di misurazione.

Per quanto riguarda invece l’utilizzo di Internet, i dati evidenziano che 7 bambini su 10 (70%) navigano in rete quotidianamente. La fruizione di internet da parte dei bambini, secondo i loro genitori, è pari mediamente a 52 minuti al giorno, tempo che naturalmente aumenta con il crescere dell’età, passando da poco più di mezz’ora al giorno tra 6 e 7 anni a circa 1 ora e 30 minuti tra 10 e 13 anni. Il divertimento e la conoscenza sono le motivazioni principali che appassionano i ragazzi al web: giocare (44%) è l’attività preferita dai giovani internauti, seguita dalla possibilità di reperire informazioni utili per lo studio (40%). Per i figli più grandi la rete diventa, invece, prevalentemente uno strumento di socializzazione: il 58% dei genitori di bambini dai 12 ai 13 anni sostiene che i figli visitano solitamente i siti dei social network e dei motori di ricerca. 6 genitori su 10 (61%), pur consentendo la navigazione su internet, non nascondono tuttavia una forte preoccupazione. La pedofilia (44%), gli incontri pericolosi (39%), la pornografia (35%) e la perdita di contatto con la realtà (35%) sono i principali motivi di preoccupazione. 8 genitori su 10 (81%) evitano di lasciare da soli i figli durante la navigazione; più di 7 genitori su 10 (72%) impongono dei limiti temporali, che sembrano essere rispettati dai figli, così come un’altra strategia di sorveglianza adottata è la dotazione di sistemi di sicurezza per il computer che filtrano l’accesso ai siti dai contenuti più rischiosi (59%).

Interessanti i dati sull’abitudine alla lettura tra i bambini italiani: oltre la metà degli intervistati (52%) dichiara, infatti, che i figli sono lettori assidui di libri. Quasi 4 genitori su 10 (39%) dichiarano che i propri figli leggono costantemente fumetti, tra cui spopolano le storie dei personaggi Disney (83%), seguite dalle avventure dei supereroi (27%). I più piccoli sembrano, invece, poco avvezzi alla lettura dei giornali quotidiani: quasi 4 genitori su 10 (38%) incoraggiano solo saltuariamente la lettura della carta stampata, mentre il 57% dei genitori non invita mai a leggere i giornali.

L’alta soglia di attenzione delle famiglie nei confronti della fruizione dei media è dovuta spesso alla paura che i figli possano vivere esperienze traumatiche di fronte a scene violente: quasi 8 genitori su 10 (78%) dichiarano che i figli sono stati turbati almeno qualche volta da scene forti di sesso, guerra, morte o da immagini horror. La metà di questi genitori ha provato a insegnare ai propri figli a distinguere tra realtà e finzione, altri li hanno rassicurati (19%) o li hanno aiutati ad esternare le emozioni provate (19%).

“È normale che i più piccoli siano attratti dalle nuove tecnologie ed è normale per loro, nativi digitali, utilizzarli normalmente nella loro quotidianità. Il fatto, tuttavia, che i bambini di oggi abbiano dimestichezza con i mass media, non significa che conoscano bene anche i rischi e i pericoli che possono derivare da un loro uso non corretto”. Queste le parole di Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Media del Moige – movimento genitori, che prosegue: “È importante, però, che anche i genitori imparino a conoscere pregi e difetti dei mezzi di comunicazione. Questo è l’obiettivo che “Media con prudenza” si pone, rivolgendosi a grandi e piccoli e cercando di diffondere quanto più possibile le “buone pratiche” per un uso responsabile di tv, videogiochi, internet e simili”.

LA CAMPAGNA

La campagna, che coinvolgerà 20 scuole primarie in sei regioni italiane (Lazio, Marche, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Puglia), è rivolta ai bambini tra i 6 e gli 11 anni e ai loro insegnanti e genitori. Il progetto prevede l’allestimento di un teatrino dei burattini con la messa in scena di uno spettacolo sul tema del corretto uso dei media da parte dei minori, al fine di trasmettere, grazie all’uso di un linguaggio semplice ed efficace, i contenuti e i significati della campagna. Al termine della rappresentazione gli operatori del Moige – movimento genitori condurranno un momento di confronto con i bambini e gli insegnanti, rispondendo a eventuali domande e a richieste di approfondimento. Ai bambini sarà distribuito anche un fumetto, che riproporrà la storia dei protagonisti del teatrino e offrirà consigli pratici per utilizzare al meglio e in modo sicuro i vari media. Genitori e insegnanti riceveranno, invece, un booklet informativo con suggerimenti utili per affrontare con i bambini il tema in questione. I genitori, in particolare, potranno partecipare agli incontri formativi pomeridiani che si svolgeranno presso le scuole, durante i quali sarà presentato un corso in modalità e-learning con contenuti e approfondimenti sui temi oggetto della campagna. A supporto dell’attività formativa è disponibile il sito internet www.mediaconprudenza.it e il numero verde 800.96.56.11, appositamente attivato.

IL TOUR NELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

• Il tour sarà in l’Emilia Romagna il 10 febbraio a Bologna, presso l’Istituto Comprensivo “Scuola Primaria Raffaello Sanzio” in Via G. C. Abba, 7 dalle ore 9:15 alle ore 10:15 e dalle ore 10:30 alle ore 11.30; gli incontri pomeridiani con i genitori si svolgeranno dalle ore 17:00 alle ore 18:00.

 

Questo contenuto è parte integrante del progetto:

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