Marche: Arriva ad Ancona la campagna “Il web per amico”

Arriverà domani 21 novembre nelle Marche, ed esattamente nell’Istituto C. “Archi Cittadella Sud” di Ancona, il progetto sociale “Il web per amico” che, per la prima volta in Italia, concretizza la volontà comune di società civile, aziende e istituzioni di dare a bambini, genitori e insegnanti gli strumenti per navigare ‘sicuramente’ sul web stando lontani da siti pedo-pornografici, adescamenti e truffe.
Il progetto è promosso dal Moige – Movimento Italiano Genitori e da “SicuramenteWeb”, insieme di iniziative di Microsoft per un mondo digitale migliore, ed è sostenuto da Microsoft, Gruppo Poste Italiane, Telecom Italia e Polizia Postale e delle Comunicazioni. Il progetto ha inoltre il patrocinio del Ministero delle Politiche per la Famiglia, Ministero dell’Interno e del Ministero delle Comunicazioni. “Il web per amico” prevede lezioni differenziate per genitori e insegnanti da una parte e per gli alunni dall’altra e sarà strutturato in 46 “Giornate di Scuola Aperta sulla sicurezza in Internet”; di queste giornate 1 unico appuntamento interesserà 4 classi, per un totale di 103 alunni della scuola del capoluogo marchigiano.I dettagli del progetto su wwww.ilwebperamico.it. “Internet fa parte della vita dei nostri figli – dice Maria Rita Munizzi, presidente del Moige – è quasi lo specchio del mondo in cui vivono. Un mondo con cose belle ma anche insidie, come pornografia e dalla pedofilia. Non possiamo vietare ai bambini di usare la Rete ma dobbiamo insegnar loro come evitare o affrontare i pericoli”. Da due indagini svolte dalla società di sondaggi SWG emerge che, su un campione di 5.000 genitori con figli tra 11 e 14 anni, il 93% naviga in rete il 40% si dice ‘poco preoccupato’ e il 24% lascia che i figli ne facciano uso senza controllo. Inoltre in più di una famiglia su quattro (il 28% del campione) i computer non hanno software di parental control per bloccare l’accesso a siti potenzialmente inadatti ai ragazzi. Intanto i bimbi navigano, il 43% tutti i giorni e circa uno su quattro anche più volte al giorno, per cercare informazioni, mandare mail o, soprattutto nel Lazio, per scaricare musica e video. Internet è diffuso anche nelle scuole: secondo l’indagine dalla SWG svolta su un campione di 650 insegnanti di scuole medie italiane che dispongono di connessione ad internet, nel 92%o degli istituti marchigiani ci si può collegare da un apposito laboratorio, mentre nell’8% dei casi, meno della media nazionale che è dell’11%, si può fare anche dall’aula. Nelle Marche il collegamento avviene mediamente per una durata totale di circa 37,8 minuti settimanali, meno della media nazionale che è di 44,9 minuti. Gli insegnanti delle scuole medie marchigiane non spiccano per formazione: il 65% di loro non ha seguito corsi specifici sui rischi di Internet. Peggio solo al sud dove la percentuale sale al 71%. Secondo i dati Swg gli insegnanti delle Marche si preoccupano di più, rispetto ai colleghi di altre regioni, de “l’accesso a siti rischiosi” (80% delle risposte contro il 79% della media nazionale) e di “contatti con persone moleste” (23% contro il 22% nazionale) mentre si preoccupano assai meno di “esposizione a virus” (il 21% delle risposte contro il 29% della media) e di “pubblicazione di dati sensibili” (il 7% del campione contro il 12% nazionale). Nonostante ciò il 25% (uno su 4) dei Pc nelle scuole marchigiane non ha filtri. Secondo i docenti delle Marche solo il 69% dei Pc scolastici ha un sistema di filtraggio contro una media nazionale del 75%: dunque un 6% di sicurezza in meno. “I siti per pre-adolescenti sono ricchi di contenuti interattivi, come chat e forum che li fanno interagire con degli sconosciuti. – dice Renata Metastasio, docente della cattedra di Sociologia delle Comunicazioni della facoltà di Psicologia 2 dell’Università La Sapienza di Roma – qui può celarsi il rischio di contatti con pedofili, perciò i bimbi non devono essere lasciati troppo soli e senza sistemi di filtraggio”. “I sistemi di filtro sono migliorati, ma non sono mai efficaci al 100% – dice Michele Crudele, esperto di sistemi di protezione della navigazione – La cosa più sicura è selezionare le fonti di conoscenza adeguate all età. Quindi dare l accesso solamente ai siti scelti dai genitori o dai docenti: è il concetto di “biblioteca di casa” o ‘walled garden’”. “Web per amico, è un importante esempio di collaborazione pubblico-privato nel sociale – dice Carlo Rossanigo, Direttore Relazioni Esterne e Corporate Marketing Microsoft – Web per Amico si inserisce tra i programmi chiave racchiusi nella nostra iniziativa SicuramenteWeb per una navigazione dei minori sul web sempre più protetta dalle insidie nascoste nella Rete”. “La pedopornografia in rete è un reato che perseguiamo con assoluta fermezza – dice Domenico Vulpiani, direttore di Polizia Postale e delle Comunicazioni – i pedofili non hanno scampo”. “Un grande gruppo, tradizionalmente vicino alle esigenze dei cittadini, avverte come prioritario il compito di offrire il proprio contributo a favore dell’integrità psichica e fisica dei minori – dice Riccardo Capecchi Responsabile Relazioni con le Istituzioni Nazionali nella funzione Communication and Public Affairs di Poste Italiane – Per questo Poste Italiane partecipa convinta alla ‘grande alleanza’ promossa dal Moige”. “La nostra azienda – dice Francesca Reich di Telecom Italia – mette a disposizione dei clienti l’infrastruttura di rete e la propria esperienza anche per garantire la sicurezza durante la navigazione, la gestione della posta elettronica e nelle attività all interno delle community”. [g][colore= 1 ]IL TOUR NELLE MARCHE[/colore][/g] (gli appuntamenti si intendono dalle 9 di mattina fino alle 13.00) – martedì 21 novembre – Isituto C. “Archi Cittadella Sud” – via Tiziano, 50
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