Il Web per amico arriva nelle scuole del Friuli Venezia Giulia

Arriverà domani 17 novembre in Friuli Venezia Giulia, esattamente alla scuola media statale “Piazza Garibaldi” di Udine, il progetto sociale “Il web per amico” che, per la prima volta in Italia, concretizza la volontà comune di società civile, aziende e istituzioni di dare a bambini, genitori e insegnanti gli strumenti per navigare ‘sicuramente’ sul web stando lontani da siti pedo-pornografici, adescamenti e truffe.
Il progetto è promosso dal Moige – Movimento Italiano Genitori e da “SicuramenteWeb”, insieme di iniziative di Microsoft per un mondo digitale migliore, ed è sostenuto da Microsoft, Gruppo Poste Italiane, Telecom Italia e Polizia Postale e delle Comunicazioni. Il progetto ha inoltre il patrocinio del Ministero delle Politiche per la Famiglia, Ministero dell’Interno e del Ministero delle Comunicazioni. “Il web per amico”, che prevede lezioni differenziate per genitori e insegnanti da una parte e per gli alunni dall’altra, sarà strutturato in 46 “Giornate di Scuola Aperta sulla sicurezza in Internet”; di queste giornate un appuntamento interesserà una scuola media di Udine, per un totale di 10 classi e circa 250 alunni. I dettagli del progetto su wwww.ilwebperamico.it. “Internet fa parte della vita dei nostri figli – ha detto Maria Rita Munizzi, presidente del Moige – è quasi lo specchio del mondo in cui vivono. Un mondo con cose belle ma anche insidie, come quelle della pornografia e dalla pedofilia. Non possiamo vietare ai bambini di usare la Rete ma prima è nostro dovere insegnar loro come evitare o affrontare i pericoli”. Da due indagini svolte dalla società di sondaggi SWG emerge che, su un campione di 5.000 genitori con figli tra 11 e 14 anni, il 93% naviga in rete ma il 40% si dice poco ‘poco preoccupato’ e il 24% lascia che i figli ne facciano uso senza controllo. Inoltre in più di una famiglia su 4 (il 28% del campione) i computer non hanno software di parental control per bloccare l’accesso a siti potenzialmente inadatti ai ragazzi. Intanto i bimbi navigano, il 43% tutti i giorni, il 25% 2 – 3 volte a settimana e circa uno su quattro anche più volte al giorno, per cercare informazioni, mandare mail o per scaricare musica e video. Internet è diffuso anche nelle scuole: secondo l’indagine dalla SWG svolta su un campione di 650 insegnanti di scuole medie italiane che dispongono di connessione ad internet, nel 93%o degli istituti del Friuli Venezia Giulia ci si può collegare da un apposito laboratorio ma solo nel 6% dei casi, contro l’11% nazionale, si può fare anche dall’aula. In Friuli il collegamento avviene mediamente 1,2 volte a settimana e per una durata totale di circa 41 minuti, poco meno della media nazionale che è di 44,9 minuti settimanali; solo le Isole e le regioni del Sud superano il Nord Est per tempi di connessione. Dai dati della Swg emerge un Nord Est più attento alla prevenzione dei rischi della rete: il 39% degli insegnanti ha seguito corsi specifici sui rischi di internet, il 3% in più della media nazionale. Gli insegnanti friulani, rispetto ai colleghi delle altre regioni, hanno maggiori preoccupazioni in merito all’‘accesso al gioco d’azzardo’ (10% del campione contro il 6% nazionale), mentre si preoccupano meno per ‘l’accesso a siti rischiosi’ o per l’ ‘esposizione a virus’ (- 2% rispetto a una media nazionale del 29%). Le scuole del Nord Est si distinguono positivamente per le maggiori cautele adottate: l’82% dei computer scolastici è dotato di filtri, il 7% in più della media nazionale (75%). “I siti per pre-adolescenti sono ricchi di contenuti interattivi, come chat e forum che li fanno interagire con degli sconosciuti. – ha detto Renata Metastasio, docente della cattedra di Sociologia delle Comunicazioni della facoltà di Psicologia 2 dell’Università La Sapienza di Roma –qui può celarsi il rischio di contatti con pedofili. Per questo i ragazzi non dovrebbero essere lasciati troppo soli e senza appositi sistemi di filtraggio”. “I sistemi di filtro dei contenuti sono migliorati, ma non sono mai efficaci al 100% – ha detto Michele Crudele, esperto di sistemi di protezione della navigazione – La soluzione più sicura per i bimbi è selezionare le fonti di conoscenza adeguate all età. Quindi conviene dare l accesso solamente ai siti scelti dai genitori o dai docenti: è il concetto di “biblioteca di casa” che gli inglesi chiamano ‘walled garden’”. “Web per amico, è un importante esempio di collaborazione pubblico-privato nel sociale – ha detto Carlo Rossanigo, Direttore Relazioni Esterne e Corporate Marketing Microsoft – Web per Amico si inserisce tra i programmi chiave racchiusi nella nostra iniziativa SicuramenteWeb per una navigazione dei minori sul web sempre più protetta dalle insidie nascoste nella Rete”. “La pedopornografia in rete è un reato che perseguiamo con assoluta fermezza – ha detto Domenico Vulpiani, direttore di Polizia Postale e delle Comunicazioni – i pedofili non hanno scampo” “Un grande gruppo, tradizionalmente vicino alle esigenze dei cittadini, avverte come prioritario il compito di offrire il proprio contributo a favore dell’integrità psichica e fisica dei minori – ha detto Riccardo Capecchi Responsabile Relazioni con le Istituzioni Nazionali nella funzione Communication and Public Affairs di Poste Italiane – Per questo Poste Italiane partecipa convinta alla ‘grande alleanza’ promossa dal Moige” “La nostra azienda – ha infine dichiarato Francesca Reich di Telecom Italia – mette a disposizione dei clienti l’infrastruttura di rete e la propria esperienza anche per garantire la sicurezza durante la navigazione, la gestione della posta elettronica e nelle attività all interno delle community”. [g][colore= 1 ]TOUR IN FRIULI VENEZIA GIULIA [/colore][/g] (dalle 9 di mattina fino alle 13.00) -venerdì 17 novembre – Udine, Scuola Media Statale “piazza Garibaldi” (Media Manzoni) – Piazza Garibaldi, 2
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