Arriva in Emilia Romagna la campagna ‘Mony e Joy’

Nelle regioni del Nord Est Italia il 65% dei minori gioca principalmente da solo e il 60% dei genitori è preoccupato per il troppo tempo che i figli passano davanti ai videogiochi; ma solo circa 1 genitore su 4 conosce il sistema di classificazione PEGI, utile per destreggiarsi nella giungla dell’offerta e acquistare solo giochi adatti al proprio figlio.

Arriverà nella mattinata di mercoledì 19 novembre, alla Scuola Elementare S. Cristina di Via Montecieco 14 a Rimini, la campagna nazionale del Moige, Movimento Italiano Genitori, per sensibilizzare i bambini ad utilizzare correttamente i videogiochi, realizzata con il contributo di Xbox e con i patrocini del Ministero per lo Sviluppo Economico, del Ministro per la gioventù, dell’Istituto Italiano di Ortofonologia, di SIPs- Società Italiana di Psicologia – e di PSIConline.

“Oggi i videogiochi fanno parte della vita dei nostri figli, e bisogna imparare ad utilizzarli in maniera consapevole e responsabile”, ha affermato Maria Rita Munizzi, Presidente Nazionale del Moige-Movimento Italiano Genitori. ” Per questo c’è bisogno di un’attenzione continua, anche sul tempo che i nostri figli trascorrono davanti alla console, che non deve ‘cannibalizzare’ il resto delle loro attività”.

“Per noi della divisione Entertainment di Microsoft è fondamentale che i genitori abbiano a disposizione tutte le informazioni affinché i propri figli utilizzino la nostra tecnologia per il divertimento in modo corretto e soprattutto sicuro e controllato”, ha affermato Sabina Belli, PR e Comunication Manager della divisione Entertainment & Devices di Microsoft Italia. “Microsoft supporta lo standard PEGI e recentemente Xbox 360 ha lanciato il Timer Familiare, una tecnologia sia per console sia per Windows Vista, che permette ai genitori di decidere per quanto tempo lasciare giocare i propri bambini con i videogiochi”.

“Il tema dei videogiochi”, ha affermato Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva che ha collaborato alla redazione del materiale informativo e del decalogo della campagna, “presenta alcuni aspetti problematici, sia per i bambini che per noi adulti: è necessario quindi che tutte le informazioni del caso siano facilmente reperibili e comprensibili ai genitori fin dal momento dell’acquisto”.

Un sostegno alla campagna è arrivato anche da Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia. “Molto importante questa campagna, che spiega in maniera chiara e precisa ai bambini e ai genitori come utilizzare in modo sicuro e corretto un media che è entrato prepotentemente nella vita dei più piccoli” afferma la Presidente della Bicamerale “e per favorire questo chiedo l’impegno delle aziende produttrici del settore. Il Pegi, ad esempio, sarebbe un importante aiuto ai genitori nel conoscere quanto sta all’interno del videogioco, rimane però di difficile comprensione nei simboli che utilizza ed è inoltre troppo spesso sconosciuto dagli adulti che acquistano i giochi per i propri figli”. In che modo i bambini utilizzano i videogiochi e quanto sono informati i genitori al riguardo? È a queste domande che ha risposto l’indagine SWG “Verso un utilizzo responsabile dei videogiochi da parte dei minori” realizzata per il Moige, ed è per sensibilizzare bambini e genitori ad un corretto uso di questi giochi che nasce la campagna nazionale itinerante ‘Mony e Joy’.

Secondo l’indagine SWG, nelle regioni del Nord Est Italia il 65% dei minori gioca principalmente da solo con una frequenza media settimanale di 5.2 volte e una durata media di gioco da 30 minuti ad un’ora nel 60% dei casi. In totale, quindi, il tempo medio di gioco nelle regioni del nord est è di 55 minuti.

Per quanto concerne le preoccupazioni degli adulti, per l’94% dei genitori delle Regioni del Nord Est il problema principale riguarda la grande quantità di tempo che console/computer occupano nella vita dei ragazzi ed infatti, il 60% dei genitori delle regioni del Nord Est è preoccupato per il troppo tempo che i figli passano davanti ai videogiochi e il 76% vorrebbe avere a disposizione uno strumento per stabilire un limite di tempo all’uso dei giochi elettronici.

Nonostante queste preoccupazioni, solo il 18% dei genitori gioca sempre insieme ai figli, mentre è alta la percentuale (79%) di quanti hanno fornito ai propri figli dei consigli sull’uso corretto della console e del computer per i videogiochi: l’80% ha suggerito loro di non giocare per troppo tempo, il 52% di non giocare con giochi non adatti alla propria età e il 38% di informare subito gli adulti in caso di visione di elementi provocanti disagio. Scarsa è anche la conoscenza degli strumenti di ‘controllo familiare’: al Nord Est, solo il 14% dei genitori conosce ed utilizza questi strumenti e solo il 30% conosce e controlla il PEGI prima di acquistare videogiochi per i propri bambini. Il 72% dei genitori, inoltre, non è a conoscenza di eventuali sistemi di controllo del tempo ma il 59% di loro li utilizzerebbe.

Mony e Joy, due burattini, saranno così protagonisti di uno spettacolo – allestito in uno spazio apposito nelle varie scuole e della durata di circa 30 minuti – attraverso cui si cercherà di aiutare grandi e piccoli nel rapportarsi meglio con i giochi elettronici, informando i genitori sulle possibili modalità di controllo e facendo capire ai bimbi che ‘videogiocare’ non è sbagliato ma che va fatto senza sconfinare nell’abuso.

Al termine dello spettacolo verrà distribuito un fumetto per i bambini e un depliant per i genitori e gli insegnanti presenti, appositamente ideato da esperti del MOIGE, che ricorderà l’importanza del timer familiare e del parental control, quali strumenti per gestire l’utilizzo dei videogiochi da parte dei propri figli.

Ecco alcuni utili consigli contenuti nel decalogo che sarà distribuito ai genitori:

– I videogiochi vanno utilizzati in maniera equilibrata, affinché il bambino non si scordi che ha amici reali con cui giocare e condividere la giornata;

– Ricordate che esistono programmi di controllo come il family timer che consente di stabilire per quanto tempo il bambino può giocare;

– È consigliata un’esposizione giornaliera massima di un’ora, non continuativa, a una distanza di 50-70 cm dagli occhi;

– Non fate utilizzare i videogiochi la mattina appena alzati o la sera dopo le 22;

– Posizionate il pc o la console in un’area facilmente controllabile e imparate anche voi a usare i videogiochi;

– Controllate i videogiochi utilizzati dal bambino e ricordate che esiste il sistema Pegi che cataloga i videogiochi per età e contenuto;

– Proibite videogiochi che presentino contenuti razzisti o lesivi della dignità umana;

– Spiegate al bambino che qualunque videogioco è sempre un gioco ed evitate di drammatizzare i toni delle sfide;

– Interrompete la sessione di gioco per la merenda o per altri momenti di relax in modo da alleviare l’affaticamento visivo;

– Non fate trascurare ai bambini le altre attività come lo studio o lo sport o altre forme di svago fondamentali per la crescita.

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