ARRIVA IN CAMPANIA “NOI NON DOBBIAMO FUMARE”: OGGI E’ PIU’ DIFFICILE PER UN MINORE DI 16 ANNI ACQUISTARE SIGARETTE IN TABACCHERIA

Sarà in Largo Ex Santa Teresa sul lungomare di Salerno Mercoledì 14 Maggio e in piazza Vanvitelli a Napoli Giovedì 15 Maggio, per fare tappa poi nel resto dItalia fino a fine Giugno, il terzo tour della campagna “Noi non dobbiamo fumare” realizzata dal Moige e dalla Federazione Italiana Tabaccai.

Secondo lindagine condotta da SWG per il Moige, oggi per un minore di sedici anni e più difficile acquistare sigarette in tabaccheria. Infatti la percentuale dei tabaccai che nel 2007 dichiarano di essersi rifiutati di vendere sigarette ai minori di 16 anni, come previsto dalla legge, è quasi raddoppiata rispetto allanno precedente (53% rispetto al 30%), mentre si dimezza la quota di quanti ammettono di non essersi mai o quasi mai rifiutati di vendere sigarette ad un minore di 16 anni (17% rispetto al 35%): dal confronto di questo dato col consumo purtroppo ancora ricorrente di fumo da parte dei minori, emerge comunque un trend positivo che fa ben sperare come disincentivo per il futuro.

Anche i genitori, altra categoria a cui è rivolta la campagna, dimostrano di conoscere meglio il divieto: i ragazzi che dicono di esser stati mandati dai genitori a comprare le sigarette diminuiscono rispetto al 2006 (sono il 76% rispetto all81% dellanno precedente i tabaccai che dichiarano questa modalità da parte dei ragazzi) “Noi non dobbiamo fumare” è una campagna itinerante sulla prevenzione allaccesso al fumo nei minori, rivolta ai genitori ed ai tabaccai, limportanza della quale è dimostrata dal fatto che 1 genitore su 3, prima di incontrare il bus del Moige, non sapeva che esistesse una legge che vieta la vendita di sigarette ai minori di 16 anni.

Oggi, rispetto a due anni fa, è più difficile per un minore di 16 anni acquistare sigarette in tabaccheria, e gli stessi tabaccai dimostrano di essere più consapevoli della propria responsabilità e di conoscere con molta più precisione la legge che impone il divieto di vendita ai minori di 16 anni: è questo il primo dei risultati interessanti emersi dal sondaggio condotto da SWG per il Moige.

Sui tabaccai intervistati nelle regioni dove il bus del tour “Noi non dobbiamo fumare” ha fatto tappa infatti, nel 2007 la percentuale di quelli che hanno dichiarato di rifiutarsi spesso di vendere sigarette ai minori di 16 anni è quasi raddoppiata (53% rispetto al 30% dellanno prima) mentre si dimezza la quota di quanti ammettono di non essersi mai o quasi mai rifiutati di vendere sigarette ad un minore di 16 anni (17% rispetto al 35%). Un dato che assume particolare importanza soprattutto in relazione al contenuto aumento di minori di 16 anni che si presentano ogni giorno in tabaccheria per acquistare sigarette (una media di 11 rispetto ad 8 dellanno precedente). Inoltre il 56% dei tabaccai rispetto al 48% dellanno precedente dichiara di ritenere giusto che siano i tabaccai a svolgere questo tipo di controllo sui giovani. Ancora, passa da 75% all 82% la percentuale di tabaccai che denota la conoscenza della norma che vieta di vendere sigarette ai minori di anni sedici.

Proprio per quanto riguarda la campagna, il giudizio del materiale esposto nelle tabaccherie è buono sia sotto il profilo grafico che dei contenuti; aumenta, infatti, rispetto allo scorso anno, la percentuale di quanti giudicano il materiale “esaustivo” (74% rispetto al 67%), ed anche di quanti giudicano la grafica molto attraente (63% rispetto al 57%). Aumenta inoltre il numero dei tabaccai che sono saliti sul bus insieme alla gente nelle piazze.

“Oggi” ha dichiarato Maria Rita Munizzi, Presidente Nazionale del Moige, “dopo tre anni, possiamo dire che importanti risultati sono stati raggiunti sia per quanto riguarda la sensibilizzazione di genitori e bambini, sia per quanto riguarda lapplicazione del divieto di vendita di tabacco ai minori di sedici anni: oggi è più difficile per chi non ha ancora raggiunto i sedici anni acquistare sigarette nelle tabaccherie, e questo, a lungo termine, porterà inevitabilmente i suoi frutti. Spetta comunque in primis a noi genitori, per quanto possibile, evitare che i bambini inizino a fumare e che, senza che se ne accorgano, questo possa diventare unabitudine dannosa. Sappiamo tutti infatti che fumare è tanto più grave quanto più tenera è letà in cui si comincia”.

“La Federazione Italiana Tabaccai- aggiunge il presidente della FIT Giovanni Risso- ha scelto di aderire a questa campagna in modo che si possa, in maniera collettiva, riflettere sul problema del fumo minorile e si possa trovare la maniera migliore per risolverlo convinti dellimportanza della collaborazione tra genitori e tabaccai nella prevenzione del fumo minorile. La Federazione Italiana Tabaccai sta investendo molte energie nel responsabilizzare la categoria in merito al divieto di vendita ai minori. Da parte loro i tabaccai, consci di operare quotidianamente in un settore di vendita assai delicato, si stanno dimostrando sempre più consapevoli dellimportanza di impedire ai più giovani, pur entro i limiti del loro ruolo di rivenditori, laccesso ai prodotti da fumo. Come presidente della FIT, sono lieto di assicurare alla campagna Noi non dobbiamo fumare la collaborazione di tutti i tabaccai nella prevenzione del fumo minorile a fianco dei genitori cui resta il ruolo primario di educatori”.

“Sostenere oggi uniniziativa di questo tipo – dice Gabriella Alemanno, direttore per le Strategie dellAmministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato- costituisce una necessità fondamentale e fortemente connaturata alla responsabilità sociale e al ruolo della nuova AAMS e rappresenta un forte segno di continuità con chi ha fortemente auspicato iniziative legislative tese a rendere i giovani consapevoli dei rischi connessi alluso, ma soprattutto allabuso, dei prodotti da fumo. LAmministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato considera questa iniziativa essenziale per la tutela dei cittadini ma soprattutto dei minori verso i quali la collettività ha il dovere di farsi garante attraverso espressioni di responsabilità sociale”.

La campagna è promossa dal Moige, insieme alla Federazione Italiana Tabaccai, con il patrocinio dellAmministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, Istituto per gli Affari Sociali (già Istituto Italiano di Medicina Sociale) e ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani, con il contributo di British American Tobacco Italia, Imperial Tobacco Italy, Jt International Italia, della Philip Morris Italia e il supporto logistico di Logista. La campagna è partita da Roma il 7 maggio e terminerà il 30 giugno a Milano, toccando le seguenti regioni: Lazio – Sardegna – Campania – Basilicata – Calabria – Sicilia – Puglia – Abruzzo – Umbria – Marche – Emilia Romagna – Toscana – Liguria – Piemonte – Lombardia.

Le scorse edizioni hanno permesso a ben 22.000 genitori di ricevere opuscoli informativi e a 9.500 persone di visitare la mostra realizzata allinterno del bus dando consigli sulla prevenzione allaccesso del fumo minorile. Sono stati distribuiti, inoltre, 6.500.000 depliant informativi grazie al supporto dei Tabaccai italiani.

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