“A Laconi e Nuragus il 9 e 10 giugno lo spettacolo teatrale della campagna Giochi di sempre”

Va in scena a Laconi (OR) lunedì 9 giugno al comprensivo Laconi di via Dante alle 17,00 e martedì 10 giugno a Nuragus (OR) al comprensivo Nuragus alle 18,00 lo spettacolo teatrale che gli alunni delle scuole hanno preparato a conclusione della campagna ‘giochi di sempre, finalizzata a trasmettere ai minori corretti stili di vita.

La campagna, che coinvolge varie scuole elementari di tutta Italia, è al suo secondo anno ed è stata organizzata dal Moige – Movimento Italiano Genitori, con il contributo di Aidi – Associazione Industrie Dolciarie Italiane ed ha il patrocinio di: Ministero della Salute, Fimp – Federazione Italiana Medici Pediatri, Adi – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. Il progetto si avvale inoltre della consulenza scientifica di Giuseppe Morino, pediatra nutrizionista – Dietologia Clinica lOspedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – e la collaborazione della nutrizionista e pedagogista Maria Rita Spreghini. Per diversi mesi i bambini delle scuole che hanno aderito al progetto hanno affrontato, insieme agli insegnanti e con laiuto di apposito materiale informativo, i temi dellalimentazione e del movimento e, contestualmente, hanno preparato, aiutati da esperte di teatro infantile, una recita conclusiva.

“Attraverso questo spettacolo i bimbi potranno ‘agire attraverso la finzione teatrale i corretti stili di vita di cui hanno parlato per molto tempo- dice Maria Rita Munizzi, presidente del Moige – Sarà unoccasione, divertente, per interiorizzare meglio il messaggio e anche per coinvolgere i genitori che hanno un ruolo primario nel trasmettere ai bimbi buone abitudini alimentari e di movimento”.

L’INDAGINE SULLA SARDEGNA

Il quadro dipinto dai genitori sardi manda unimmagine nuova dei bambini tra i 6 e i 12 anni. Le loro abitudini somigliano sempre più a quelle degli adulti; dal modo di mangiare a quello di trascorrere il tempo libero. Dalla ricerca emergono cattive abitudini alimentari e sedentarietà. I bimbi sardi ad esempio, pur avendo la buona abitudine di far sempre colazione, hanno il ‘vizio di spizzicare fuori dai 5 pasti raccomandati. Secondo i genitori lo fa ‘sempre o ‘spesso il 25 per cento dei figli, più della media nazionale (23 per cento). Rispetto alla media nazionale mangiano più spesso il pesce – due volte contro la volta e mezza nazionale – ma non amano particolarmente i dolci. Solo 10 per cento dei piccoli sardi dice di mangiarne ogni giorno. In media i bimbi sardi mangiano dolci 1,8 volte a settimana; la media nazionale è di tre volte e mezza. Le abitudini dei bimbi sardi sono ancora molto legate alla famiglia: il 73 per cento vi consuma il pranzo (la media italiana si ferma al 62 per cento), il 10 per cento pranza dai nonni e solo il 17 per cento a scuola (la media italiana è del 28 per cento). Il giudizio dei genitori sardi sullo stile di vita dei figli è migliore della media: solo il 28 per cento li definisce ‘pigri o ‘sedentari mentre a livello nazionale la percentuale è del 33 per cento. Se i genitori li giudicano più attivi è in virtù del fatto che il 62 per cento va a giocare in cortile o al parco (la media nazionale si ferma al 56 per cento), perché salgono a piedi le scale (lo fa il 57 per cento dei sardi contro il 53 per cento nazionale) e perché il 53 per cento va in bici o sui pattini (a livello nazionale la media si ferma al 47 per cento). E poi la maggioranza dei bimbi sardi – 51 su 100 – vanno a scuola a piedi: la media italiana è solo del 38 per cento. Riguardo alle attività sportive invece i sardi sono meno assidui, ne fanno 3,6 ore a settimana contro le 4,4 nazionali. Anche i pomeriggi dei bimbi sardi sono tuttavia caratterizzati da molta sedentarietà: passano unora e 24 minuti davanti alla tv (un po meno della media nazionale che è di unora e 36 minuti), poi giocano un po ai videogiochi (ma solo 36 minuti contro i 54 nazionali) e poi altri 36 minuti al computer. Anche i bimbi sardi sono servizievoli: aiuta in casa il 94 per cento di loro, alla pari della media nazionale, solo che preferiscono apparecchiare e sparecchiare piuttosto che mettere a posto la cameretta.

I BIMBI SULLA BILANCIA

L’obesità colpisce anche i giovani. Quattro bambini e altrettanti adolescenti su cento, lo dice lIstat, sono obesi. E in sovrappeso sono 26,9 per cento dei maschi e il 21,2 per cento delle femmine. È la fascia di età fra 6 e 9 anni quella che vede lago della bilancia salire di più: sono in eccesso di peso 33,6 per cento dei maschi ma le femmine passano in testa: sono il 34,6. È stata disegnata, sempre dallIstat, la carta geografica del sovrappeso fra i bambini e gli adolescenti, regione per regione. Anche qui si scoprono tante realtà. Si va dal 36 per cento del totale dei bambini e degli adolescenti in Campania, lindice più alto, al 14,3 per cento della Valle dAosta, il più basso. Ecco “la graduatoria”dei bambini e degli adolescenti italiani sulla bilancia: Campania 36 per cento; Molise 27,5; Calabria 27,2; Abruzzo 27; Sicilia 28,8; Puglia 26; Marche 25,8; Lazio 24,7; Basilicata 24,5; Umbria 24,1; Emilia Romagna 22,7; Veneto 21,4; Friuli Venezia Giulia 20,1; Lombardia 18,5; Piemonte 17,1; Liguria 17; Toscana 17; Sardegna 16,6; Trentino Alto Adige 16,1; Valle dAosta 14,3.

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