DROGA: Parlamento e Governo ​scelgano davanti alle famiglie​ tra la salute e la tossicodipendenza, tra la vita e la morte

“​In queste ore assistiamo sgomenti alle polemiche e alle strumentalizzazioni sulla tragica fine del giovane di Lavagna, morto suicida in seguito alla perquisizione della Guardia di Finanza, richiesta dalla mamma disperata per non essere riuscita in alcun modo ad aiutare il figlio.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà, vicinanza e sostegno ai genitori del ragazzo e alla Guardia di Finanza per la passione e l’impegno con il quale hanno tentato di salvare un giovane dalla spirale della cannabis, un veleno il cui uso riteniamo non possa essere né legalizzato né giustificato.

Le parole della Mamma di Giò ci toccano profondamente e riguardano ognuno di noi, i nostri figli, i nostri fratelli, i nostri amici.

Per questo motivo, concordiamo con la richiesta del Sottosegretario Della Vedova al Parlamento per un rapido pronunciamento sulla proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis, affinché Parlamento e Governo possano pronunciarsi e scegliere.

Pertanto, chiediamo ai singoli parlamentari e ai membri del Governo una forte e risolutiva assunzione di responsabilità: è giunto il tempo che le istituzioni diano un messaggio chiaro e inequivocabile davanti alle famiglie e ai nostri figli, tra la salute e la tossicodipendenza, tra la vita e la morte.

Siamo convinti che i nostri giovani abbiano bisogno di scuole efficienti, docenti motivati, strutture sportive funzionanti, città sicure, certamente non di sostanze velenose per sballarsi e distruggere il proprio futuro con il benestare dello Stato”, ha dichiarato Maria Rita Munizzi, Presidente nazionale MOIGE ​